24 novembre 2007

Militare di Novi ucciso a Kabul

L’ultimo sorriso è dell’altro ieri. Davanti alla webcam, il maresciallo Daniele Paladini, 35 anni compiuti nello scorso marzo, aveva rassicurato, come faceva quotidianamente, la moglie Alessandra Rizzo, 39 anni, cassiera in un supermercato ad Alessandria, e la piccola Ilaria di 6 anni nella loro casetta rosa nelle campagne di Novi Ligure. “Va tutto bene – aveva detto – a gennaio finisco ma speriamo di avere un permesso per Natale”. Ieri sera il collegamento era saltato e oggi Alessandra ha intuito qualcosa quando la televisione ha parlato di militari feriti a Kabul. Poi, quando il generale Piercorrado Meano, comandante dell’Esercito in Liguria, ha suonato il campanello, ha capito. Daniele non c’era più. È morto nell’esplosione prodotta da un kamikaze che ha provocato la morte di altre 9 persone, fra cui alcuni bimbi afghani: dalle prime ricostruzioni ha compiuto un gesto da eroe. Col suo corpo si è frapposto al kamikaze riuscendo così a salvare altre vite umane. Daniele, origini leccesi, era in servizio al 2o Reggimento Pontieri a Piacenza. Negli anni scorsi aveva conosciuto Alessandra e i due avevano deciso di sposarsi e di stabilirsi a Novi. Il sindaco di Novi Ligure Lorenzo Robbiano, che ha incontrato i familiari, ha annunciato che il giorno in cui saranno celebrate le esequie di Paladini sarà proclamato il lutto cittadino.



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