27 gennaio 2005

Alle Molinette scoperto meccanismo alla base osteoporosi

Identificare i soggetti a maggior rischio di sviluppare osteoporosi e cercare di prevenirla precocemente prima che si manifesti con fratture. A permettere questo notevole passo avanti sarà l’innovativa scoperta dei ricercatori torinesi del Centro di ricerca in Medicina Sperimentale dell’ospedale Molinette di Torino. Il gruppo, coordinato dal professor Giancarlo Isaia e composto dalle dottoresse Patrizia D’Amelio e Anastasia Grimaldi, è riuscito a mettere in evidenza, per la prima volta al mondo, un particolare comportamento dei globuli bianchi prelevati dal sangue di donne osteoporotiche, che tendono in misura molto maggiore a trasformarsi in osteoclasti rispetto a quelli delle donne sane. Secondo i dati resi disponibili dal Ministero della Salute, in Italia nel 2000 le fratture del femore sono state circa 70.000, 20.000 quelle vertebrali, 19.000 quella del polso e di altre ossa. Questo ha comportato una spesa sanitaria superiore a 850 milioni di euro, soltanto considerando i costi relativi all’intervento chirurgico ed alla degenza ospedaliera.



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