29 giugno 2005

Presidio a Venaus blocca inizio lavori Torino-Lione

 

Presidio a Venaus blocca inizio lavori Torino-Lione

Non sono potuti cominciare oggi a Venaus, in Valle di Susa, gli scavi per il cosiddetto tunnel geognostico, propedeutico all’avvio vero e proprio dei lavori per la Torino-Lione. I tecnici della società Cmc, incaricata dei sondaggi, sono stati bloccati fuori dall’area del cantiere da circa 30 sindaci dell’area in fascia tricolore, che da questa mattina presidiano la zona con circa 500 manifestanti. I tecnici della Cmc si sono presentati sul posto poco dopo le nove, accompagnati da alcuni funzionari della Questura di Torino. Hanno però desistito nel loro intento quasi subito, tornando sui loro passi insieme ai funzionari di polizia, che hanno deciso di non forzare il blocco. Al presidio sono presenti la maggior parte degli amministratori di comuni e comunità montane dell’area, i comitati No Tav, i parroci della zona e diverse centinaia di cittadini della Val Cenischia e della Valle di Susa. La protesta contro l’alta velocità è anche a Bruzolo e Borgone, località della Valle di Susa dove continuano i presidi iniziati nei giorni scorsi per impedire l’avvio di altri lavori preliminari alla costruzione della linea ferroviaria Torino-Lione.

 



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