30 agosto 2005

Per gelosia uccide moglie dopo legame decennale e si suicida

Due colpi di pistola per cancellare dieci anni di vita in comune trasformatisi da grande amore in un’ossessione senza via di uscita: è la strada scelta la scorsa notte da Silvano Grenzi, 55 anni, originario di Rocchetta al Volturno (Isernia), che per gelosia ha ferito gravemente alla testa la moglie con un colpo di pistola calibro 380 e poi si è suicidato nello stesso modo. La donna, Cristiana Bertolino, 38 anni, di Torino, è morta dopo qualche ora di agonia, alle 5,30, nell’ospedale Giovanni Bosco. L’episodio è accaduto all’1,45 in un alloggio al terzo piano di uno stabile di via Porpora 59, nel quartiere Barriera di Milano. La donna, che era seduta davanti al proprio computer sistemato nello studio, non si è accorta di nulla: l’uomo le è arrivato alle spalle e le ha sparato un colpo in testa con una pistola regolarmente denunciata. Poi, credendola morta, ha telefonato al 112. “Ho ucciso mia moglie, adesso mi suiciderò, addio” ha detto all’operatore dei Carabinieri che ha subito dato l’allarme. Nonostante il tempestivo intervento, i militari della Compagnia Oltredora non hanno potuto fare altro che constatare la tragedia. Nel quartiere c’è anche chi parla di un presunto nuovo uomo nella vita della donna, ma nessuno lo conferma con precisione.



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