30 novembre 2005

Tav: fronti contrapposti a Venaus

L’obiettivo è arrivare a mezzanotte. Per le migliaia di valligiani che dalla notte scorsa presidiano a turno le strade e i campi di Venaus la fatica non è ancora finita. Lo scopo della loro battaglia è infatti quello di impedire l’avvio dei lavori dell’Alta Velocità entro il 30 novembre, quindi entro mezzanotte. Per tutta la notte scorsa e oggi sono rimasti lì, attorno a falò e bivacchi (alcuni colpiti da malori per il freddo pungente) a ripetere all’infinito che la Valsusa questo collegamento ferroviario Torino-Lione con una galleria da 54 km non lo vuole, che è troppo pericoloso per la loro salute e che resisteranno fino allo stremo delle forze. Una giornata scandita dalla tensione ma senza scontri. Qualche scaramuccia, qualche insulto ma nulla di più. Intanto i vertici della società costruttrice il tunnel asseriscono che due loro tecnici sono entrati nel cantiere e hanno preso possesso del sito: questo, a loro dire, basta per affermare che i lavori sono partiti e quindi si possono ottenere i finanziamenti dell’Unione Europea per un’opera da 20miliardi di euro. I valligiani la pensano diversamente e resteranno a presidiare Venaus fino a mezzanotte. Impossibile fare una stima. Chi dice diecimila, chi ventimila. In ogni caso tanti, sparsi per i campi di questa cittadina di mille abitanti nel cuore della Valsusa. Ma tanti sono anche i poliziotti, finanzieri, carabinieri che presidiano l’intera area. “Salvaguardare le nostre montagne non significa certo isolamento. Non possiamo permetterci di essere tagliati fuori dalle grandi reti europee: dobbiamo usare i progressi delle tecnologie e delle coscienze scientifiche per garantire la tutela dell’ambiente”. Parole chiare, inequivocabili, quelle pronunciate dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che oggi, al Quirinale, ha celebrato la terza edizione della Giornata Internazionale della Montagna. Nel suo intervento è infatti implicito il riferimento alla vicenda della Val di Susa e al progetto di realizzazione della Tav, la ferrovia ad Alta Velocità Torino-Lione. Ciampi più volte in questi anni si è battuto per ottenere che il “Corridoio 5”, collegamento ferroviario fra Lisbona e Kiev, passi per l’Italia.



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