31 marzo 2004

Troppe donne a rischio osteoporosi in Italia

Il 76% delle donne italiane è carente di vitamina D e quindi a rischio osteoporosi, addirittura il 27% ha una carenza molto grave. Lo rivela un’indagine compiuta da un’equipe dell’ospedale Molinette di Torino su 700 persone anziane. Ed è un dato preoccupante in quanto percentuali così elevate sono state riscontrate solo nei paesi nordici, con carenza di esposizione solare: nell’area mediterranea questa carenza non è quasi mai stata evidenziata. La vitamina D è chiamata la vitamina salvaossa e perciò la conseguenza per le persone ultrasessantenni è la minore capacità ad attendere alle semplici attività motorie quotidiane e la maggior presenza di fratture ossee. Quali le soluzioni? “Più esposizione al sole, questo è il rimedio in assoluto più efficace” dice il professor Giancarlo Isaia che ha coordinato l’indagine. Ma c’è anche un altro suggerimento, copiare l’esperienza dei paesi del nord Europa: arricchire il latte con vitamina D. Lo fanno direttamente le industrie alimentari con un costo bassissimo e così chi beve il latte finisce per assumere la dose giusta di vitamina D.



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