30 aprile 2004

Nasce l’Università del Gusto di Bra

Appena lo vedi, uscendo da una serie di vicoli antichi, ti ricorda il castello di Harry Potter. E in effetti il complesso sabaudo di Pollenzo, nel cuore della provincia di Cuneo, rappresenta qualcosa di magico. È il coronamento di un sogno, quello di far diventare l’enogastronomia una scienza vera e propria. È l’Università del Gusto di Bra appena inaugurata e che aprirà i suoi corsi il 4 ottobre prossimo. 60 studenti si prepareranno per diventare dottori in scienze enogastronomiche. Ma il deus ex machina, Carlin Petrini, inventore di Slow Food ci tiene a precisare che non è una scuola per cuochi: “Saranno critici enogastronomici, scienziati dell’alimentazione, direttori di marketing e uffici acquisti alimentari”. Arrivano da tutto il mondo gli allievi di questa università, hanno superato severi test di ammissione e alloggeranno nelle case di Bra, un modo per integrare l’università col territorio. Ma l’intero complesso che fu di Carlo Alberto ospita anche una banca del vino dove già sono accolte 60mila bottiglie d’eccellenza, a pieno regime si arriverà a 300mila. Vini italiani e non, ma solo prodotti d’invecchiamento che i clienti possono acquistare e ritirare almeno dopo 3 anni proprio per garantire la giusta decantazione. L’intera operazione è costata 22 milioni di euro, interamente coperti da una public company dove partecipano Slow Food, oltre 300 produttori locali e la Regione Piemonte al 25%. Il presidente Enzo Ghigo ricorda infatti che questa struttura “è la conferma che il Piemonte non è solo terra di auto”. Non potevano mancare anche un hotel e un ristorante dove l’enogastronomia lascia le austere aule accademiche e torna a far delizia del palato.



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