28 maggio 2004

Un anno e mezzo dopo il fratello muore Umberto Agnelli

Umberto Agnelli è morto ieri sera, nella sua casa nella tenuta la Mandria alle porte di Torino. Accanto a lui c’erano la moglie Allegra e i due figli, Andrea e Anna. A novembre il presidente della Fiat avrebbe compiuto 70 anni. È stato stroncato da un cancro al polmone diagnosticatogli pochi mesi fa. Cure intense in Italia e all’estero non sono servite a nulla: alle 19 un improvviso aggravamento e due ore dopo il decesso. La notizia però è stata resa pubblica solo questa mattina alle 7. Una morte improvvisa per il Dottore, così era chiamato Umberto Agnelli: poco più di un anno fa era salito alla guida della Fiat, subito dopo la morte dell’avvocato Gianni Agnelli, stroncato anche lui da un tumore. Così come il tumore si era portato via il suo primo figlio Giovanni Alberto. Una malattia e una morte repentine che hanno gettato nello sconforto la famiglia, come testimonia il cardinale di Torino, Severino Poletto, che stamattina si è recato a casa Agnelli. A pian terreno, in un ampio salone, è stata allestita la camera ardente privata, solo per famigliari e amici. Tra questi in visita stamattina i manager della Fiat a partire da Giuseppe Morchio e Franzo Grande Stevens, i dirigenti della Juventus Antonio Giraudo e Roberto Bettega. Unica autorità, il presidente della Camera Pieferdinando Casini: “Una grande persona, un grande attaccamento al lavoro, al sacrificio. Questo l’insegnamento che ci lascia”. Domani nel centro storico della Fiat in via Chiabrera a Torino l’ultimo saluto delle autorità e della gente comune. In serata la sepoltura in forma privata nel cimitero di Villar Perosa. Umberto Agnelli verrà sepolto accanto al figlio Giovannino. Di fronte le tombe dell’Avvocato e del figlio Edoardo.



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