29 settembre 2003

Funzionario Regione Piemonte arrestato a Torino

Un funzionario dell’assessorato alla Sa­ni­tà della Regione Pie­mon­te, Ciriaco Ferro, è stato arrestato stamattina a Torino dalla Guardia di Finanza con le accuse di usu­ra, corruzione e sfruttamento della prostituzione. Un’altra mi­su­ra cautelare è stata ese­guita nei confronti di un prestasoldi, Do­menico Cotroneo, che deve rispondere di usu­ra. I provvedimenti rien­trano in un filone dell’inchiesta del so­sti­tuto procuratore Ro­berto Furlan sui rapporti tra Regione Pie­monte e le case di cu­ra convenzionate. E Ci­riaco Ferro era re­spon­sabile di questi rap­porti con la sanità pri­vata e con le farmacie piemontesi. Se­condo l’accusa, il funzionario avrebbe favorito l’accreditamento di alcune strutture private presso le Asl ed in più avrebbe agevolato pagamenti più rapidi da parte della Regione. Al momento non è trapelato quante siano con esattezza le case di cura finite nell’inchiesta, ma una delle strutture che avrebbe beneficiato di questo trattamento sa­reb­be stata la Clinica Bernini di Torino, fallita nel 2002. Per quest’ultima vicenda, sempre se­guita dal pm Roberto Furlan, è stato arrestato nel giugno scorso il titolare, Salvatore Verducci. L’accusa di sfruttamento della prostituzione riguarda sia Verducci che Ferro: il primo avreb­be favorito incontri di carattere sessuale avuti dal funzionario regionale in Liguria. Per quanto riguarda invece l’ipotesi di reato di usura, anche qui in concorso, Ferro avrebbe dirottato i suoi guadagni illeciti a Cotroneo, un prestasoldi che operava a Torino. “Rammarico” e “sbigottimento” sono stati espres­si dall’assessore regionale alla Sanità del­la Regione Piemonte, Antonio D’Am­bro­sio, dopo aver appreso la notizia.

 



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