20 gennaio 2020

20 gennaio 2001 – Conferma per il primo caso di mucca pazza in Italia

mucca

L’ Istituto Zooprofilattico di Torino, referente per tutta Italia,  emette il verdetto in un’ affollata conferenza stampa. Le analisi sull” animale malato che veniva da un allevamento del Bresciano hanno confermato che era affetto da encefalopatia spongiforme bovina, cioè il morbo di mucca pazza che sta mettendo paura in tutta Europa. Per il Ministero della Salute non c’ è alcun pericolo per l’ uomo. Ma non ne sono convinti i  consumatori: “siamo ancora al Far West” dicono i responsabili di varie associazioni.  E’ quindi ufficiale: questo è il primo caso di mucca pazza in Italia. Il bovino colpito dall’ encefalopatia spongiforme è stato macellato a Ospedaletto Lodigiano. Proveniva da un allevamento bresciano di Pontevico, la Cascina Malpensata.

Il morbo della mucca pazza è una malattia neurologica cronica, degenerativa e irreversibile che colpisce i bovini, causata da un prione, una proteina patogena conosciuta come “agente infettivo non convenzionale”

L’ epidemia del morbo  di mucca pazza è esplosa da qualche mese soprattutto in Gran Bretagna, ma la paura si è rapidamente diffusa in tutto il Continente con il conseguente crollo dei consumi di carne bovina. Per mesi non si parla d’ altro e vengono proibite la vendita e la cucina di midollo, cervella e altre parti dei bovini macellati. Gli allevamenti sono in ginocchio e ci vorranno anni per far tornare la serenità nell’ ambiente e la fiducia dei consumatori.



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