15 aprile 2019

15 aprile 1857 – Herman Melville, autore di Moby Dick, è a Torino.

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“Torino è più regolare di Filadelfia. Le case son tutte d’un taglio, d’un colore, della stessa altezza. La città sembra tutta costruita da un solo imprenditore e pagata da un solo capitalista. I viali che girano attorno alla città. Molti caffè, alcuni belli. Lavoratori e donne di modesta condizione che prendono la loro frugale colazione nei bei caffè.   11 aprile, sabato – Tempo sereno. In piedi presto per vedere il Monte Rosa dalla strada. L’ho visto. Fatta colazione a base di cioccolata (Torino è famosa per la cioccolata) sulla banchina del Po. Alle dieci preso il treno per Genova.”

Herman Melville, grande scrittore americano, autore fra l’ altro di Moby Dick, la balena bianca, è al suo secondo viaggio in Europa. Dopo essere andato in Palestina si concede un Grand Tour in Italia, sbarca a Messina il 13 febbraio 1857 e rimarrà in talia fino al 15 aprile dello stesso anno, quando partendo da Arona, attraverserà il confine per recarsi in Svizzera. In soli due mesi, il grande scrittore, visita la Sicilia, la Calabria, soffermandosi per qualche giorno solo nelle città più grandi e importanti come Napoli, Roma, Pisa, Firenze, Bologna, Padova, Venezia, Milano, Genova e appunto Torino.

Le impressioni sono superficiali ma comunque positive e la nostra città incanta Melville soprattutto per l’architettura del suo centro storico, si innamora degli edifici e ama passeggiare sotto le grandi arcate dei portici, rimane affascinato dalla collina che si specchia nel fiume e apprezza la corona di montagne che circonda la città. Rimane stupito dalle mescolanze di architetture di Palazzo Madama e sottolinea l’ospitalità e la cortesia dei cittadini. Poche righe scritte in fretta, così come è breve ma significativa la sua permanenza.



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