14 maggio 2018

14 maggio 1933 – Inaugurato stadio Mussolini a Torino, oggi Grande Torino

STADIO OLIMPICO

L’ odierno Stadio Grande Torino, già  Stadio  Olimpico, già Stadio Comunale Vittorio Pozzo fino al 2006 e, in precedenza, Stadio Municipale Benito Mussolini,è un impianto multifunzionale del capoluogo piemontese.  L’opera venne inaugurata il 14 maggio 1933 dal segretario del Partito Nazionale Fascista Achille Starace in occasione dell’inizio dei Littoriali. La prima partita disputata nel nuovo scenario è stato un incontro tra la Juventus e gli ungheresi dell’Újpest (6-2), ritorno dei quarti di finale di Coppa Europa Centrale, il 29 giugno 1933. Originariamente intitolato a Mussolini, lo stadio Municipale, classico esempio di razionalismo italiano, venne costruito per decisione del Duce stesso al fine di ospitare i Giochi Littoriali dell’anno XI, svoltisi nel 1933 e i Campionati Internazionali Studenteschi. Nel progetto originario lo stadio aveva una capienza di 65 000 posti.

Dalla stagione 1934-1935 iniziò ad ospitare le partite del campionato italiano di calcio: per i primi anni, soltanto quelle della Juventus in quanto l’altra squadra cittadina, il Torino, giocava all’epoca allo Stadio Filadelfia di sua proprietà, presso l’adiacente e omonimo borgo nel quartiere Lingotto.

Con la fine della seconda guerra mondiale e l’avvenuta caduta del regime fascista, l’impianto perse la denominazione a Mussolini, e venne rinominato Stadio Comunale. La Juventus continuò ad essere l’unica titolare del campo fino all’inizio della stagione 1963-1964, quando il Torino abbandonò definitivamente il Filadelfia e si trasferì anch’esso in pianta stabile al Comunale.

Negli anni ’80 l’impianto, ormai vecchio e desueto, venne abbandonato per il Delle Alpi, ultimato per Italia ’90. Dopo la costruzione del nuovo stadio torinese, il Comunale venne utilizzato sempre di meno, sino a essere destinato unicamente agli allenamenti della Juventus oppure per manifestazioni come il concerto di Madonna o dei Pink Floyd.

In seguito ad accordi con il Comune, che affidavano lo Stadio delle Alpi alla Juventus, lo Stadio Comunale venne assegnato al Torino, in cambio dell’impegno a ristrutturarlo e a renderlo operativo in tempo per ospitare le cerimonie di apertura e chiusura dei XX Giochi olimpici invernali. Tuttavia, in seguito al fallimento della società granata (sancito definitivamente il 9 agosto 2005), il Comune di Torino è tornato proprietario dell’impianto, e ha dovuto provvedere in proprio alla sua ristrutturazione.

Il progetto di ristrutturazione  ha conservato le strutture esistenti, ha quindi aggiunto nuove strutture verticali per reggere la copertura di tutto l’impianto, e un terzo anello di gradinate, dotato di una parte chiusa ospitante 44 palchi. La capienza complessiva è stata portata a 27 168 posti, tutti al coperto e a sedere.

Nel 2006 è stato la sede delle cerimonie di apertura e di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali, svoltesi rispettivamente il 10 e il 26 febbraio 2006, e della cerimonia d’apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali, svoltasi il 10 marzo 2006. Attualmente ospita le partite del Torino Fc e nella primavera del 2016 è stato intitolato al Grande Torino.



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