08 maggio 2014

SI SVELANO I MISTERI DI TORINOIR

torinoir

C’era una volta Torino, una città grigia, dove l’industria dettava i ritmi di sonno e veglia dei suoi cittadini. Una città imbrigliata in situazioni quotidiane che diventavano via via stereotipi e cliché. Abitudini e rituali nascondevano la luce donata dal sole o le montagne cariche di neve e coprivano lo skyline sotto una spessa e pesante coltre metallica che rendeva grigia qualsiasi prospettiva.

Ma sotto la coltre grigia ardeva un fuoco che modellava il volto futuro. Torino città ricca di palazzi, di Barocco, di storia e di mistero, stava cambiando.

Polo di magia nera e bianca, calamita per Santi e demoni. Città dall’anima inquieta, sempre in bilico tra bene e male, tra costruzione e distruzione. Madre e matrigna, accogliente e dura, luminosa e triste, Torino è sempre e comunque unica.

Quella città, che in parte non esiste più, è stata raccontata in modo superbo da Fruttero e Lucentini, capostipiti del giallo/noir torinese. I loro romanzi hanno ispezionato con la lente d’ingrandimento i luoghi, le abitudini i vizi e le virtù della città e dei suoi abitanti.

Dopo di loro, in molti si sono cimentati con intrighi, delitti, commissari, e poco di buono. Ciascuno degli autori ha fatto leva su quelle che erano le caratteristiche peculiari della città, chi si è barcamenato tra i misteri esoterici, chi ha messo la penna nello spionaggio industriale, chi tra il pettegolezzo discreto ma rapido ed efficace che tanto piace ai sabaudi, chi tra botteghe e bancarelle mercatali, insomma, ciascuno a suo modo ha restituito quella che era la personale visione della città.

E’ vero, i tempi sono cambiati, la crisi industriale e mondiale ha investito la nostra città, forse prima del resto d’Europa, e ne ha spaccato lo skyline concedendo visioni ancora più frammentarie e diverse. Nuove sacche di povertà, l’immigrazione che cambia volto e abitudini nei quartieri, ma anche un centro storico rimesso a nuovo che porta gruppi di turisti tra i palazzi barocchi, le piazze mozzafiato e le linee verdi dei viali. Nuovi spazi quindi e nuovi scenari di cui scrivere per restituire la nuova immagine di Torino.

Il giallo/noir continua a essere il locomotore preferito per portare lontano e al maggior numero di persone la nuova Città.

In questo contesto si incastra alla perfezione Torinoir, un gruppo di 12 scrittori torinesi che, superando lo stereotipo dello scrittore solitario, si sono riuniti per incontrarsi, confrontarsi, stimolarsi e dare nuovo impulso all’editoria e ai lettori.

Dodici visionari, persino un po’ incoscienti, che nel periodo più gramo, credono nella rinascita e pensano che le cose possano riuscire, e anche meglio, se si uniscono risorse ed energie.

Circa un mese fa c’è stata la presentazione del gruppo alla Città e Torino si è entusiasmata facendo vestire di giallo la Mole Antonelliana.

I programmi del gruppo sono tanti, alcuni a lunga scadenza e altri da realizzare nell’immediato: domenica 11 maggio dalle 10.00 alle 11.30 Torinoir, grazie al Comune di Torino, sarà presente al Salone del libro nella sala Argento. Un momento di incontro con lettori ed editori voluto proprio per raccontare quanto è cambiata Torino. Ma saranno parecchi anche gli interventi al Salone off, perché gli stimoli che regala l’anima inquieta di Torino sono veramente importanti e infiniti.

Potrete trovare tutte le informazioni riguardanti Torinoir e gli appuntamenti con il Salone del libro sul sito: www.torinoir.altervista.org



» ELENCO ARTICOLI Curiosità «
Stampa
© 2020 ENNECI Communication | Powered by WordPress | Designed by Manager Srl