05 giugno 2018

5 giugno 1919 – A Torino comincia la produzione delle penne stilografiche Aurora

AURORA

Isaia Levi era figlio di Donato Levi e Arianna De Benedetti, sposò Nella Coen ed era un ricco commerciante di tessuti,  ma non fu questo a renderlo famoso. La sua entrata nella storia fu dovuta a un’intuizione: decise di aprire una piccola bottega, con solo quattro dipendenti, in via Basilica 9: la Penne Aurora.

Per tutti noi la stilografica Aurora è stato sinonimo di calligrafia. I compiti andavano ricopiati in bella scrittura con la stilografica a cartucce blu o nera.

Era quindi il 1919, anno della Pace di Versailles, l’Italia era segnata dalla crisi del dopoguerra ma la voglia di ripresa era forte, così come la speranza. Per Isaia Levi, l’Aurora era la realizzazione di un sogno: la prima vera stilografica italiana. Incominciò a produrre le penne a serbatoio, oggetti di grande perfezione tecnologica, ma fu solo l’inizio, di lì in poi sarà un susseguirsi di cambiamenti e innovazioni sia di tecnologia che di design e l’Aurora arriverà ad avere 200 dipendenti.

Chi non ricorda la mitica Auretta, fidata compagna di scuola? Robusta e sicura era a prova di bambino, tutti noi sapevamo cambiar le cartucce e resisteva ai frequenti voli dal banco. Ma molti sono stati i modelli che hanno decretato il successo di aurora: la Duo Cart, l’Aurora 88, la Hastil, la Kona. Tutte famose e tutte studiate con un unico scopo, rendere piacevole scrivere.

Isaia Levi fu anche presidente della Società Editrice Zanichelli. Venne nominato Cavaliere del lavoro nel 1925 e senatore il 9 dicembre 1933.



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