09 giugno 2018

9 giugno 1837 – Nasce a Torino Michele Rua, primo successore di don Bosco

RUA

Michele Rua è stato il primo successore di Don Bosco ed è stato proclamato beato il 29 ottobre 1972 da papa Paolo VI.

Ultimo di nove figli di Giovanni Battista Rua, rimane orfano di padre a soli 7 anni. Vive con la madre che ha un alloggio nella azienda dove lavora. È in questo momento, forse nel successivo autunno, che incontra don Giovanni Bosco.

Partecipa subito all’oratorio e diventa un entusiasta amico del futuro santo. Spinto sempre da don Bosco, prende la strada del sacerdozio e il 3 ottobre 1853 riceve da don Bosco stesso l’abito clericale ai Becchi di Castelnuovo in una cappella fatta costruire dal sacerdote astigiano.

Nel 1859 Pio IX ufficializza la congregazione salesiana, don Bosco è superiore generale Rua è direttore spirituale, diventa di fatto il “braccio destro” del santo che già da anni serviva nell’ombra. Un giorno ebbe a dire: “traevo maggior profitto nell’osservare don Bosco, anche nelle sue azioni più umili, che a leggere e meditare un trattato di ascetismo”.

Il 28 luglio 1860 viene ordinato sacerdote. Nel 1865 è nell’oratorio di Valdocco a Torino, ci sono settecento ragazzi e le vocazioni sono molteplici, ma il lavoro di Rua è devastante e nel luglio 1868 sfiora la morte a causa di una peritonite, i medici gli danno poche ore di vita, ma invece arriva la guarigione, pare per miracolo compiuto per intercessione di Don Bosco. Il peso della congregazione è per metà di nuovo sulle sue spalle, ma la salute di don Bosco peggiora e nel 1884 è il papa stesso a suggerire di pensare al suo successore, non ci sono esitazione deve essere Michele Rua. Il 31 gennaio 1888 muore don Bosco e Rua diventa il superiore generale dei Salesiani.

Nel 1889 riprende prepotente l’espansione della congregazione che ormai ha una dimensione mondiale con case in tutti i continenti.

Michele Rua si trova così a capo di numerose case e migliaia di religiosi. Non è certo tipo da stare con le mani in mano, negli anni insiste sull’attuazione del sistema preventivo di don Bosco, visita le opere salesiane percorrendo centinaia di migliaia di chilometri nonostante che con l’avanzare dell’età cominci ad avere seri problemi di salute. Nel 1907 viene inventato di sana pianta uno scandalo in un collegio, l’Italia si scatena contro i salesiani. Ma Rua è in prima fila a lottare e tutto finisce in semplici calunnie.

Dopo aver avuto la gioia di vedere don Bosco dichiarato “venerabile” (1907), e di aver finito di costruire la chiesa di Santa Maria Liberatrice nel rione romano di Testaccio (1908), si ammala ed è costretto a letto; spirerà due anni più tardi.

Aveva ricevuto dal fondatore 700 religiosi in 64 case disseminate in 6 paesi, ne lascia al suo successore 4000 religiosi in 341 case sparse in 30 nazioni. Il primo successore di don Bosco, rettore maggiore dei salesiani, riposa ora a Torino, nella cripta della Basilica di Maria Ausiliatrice, casa madre della congregazione di don Bosco.



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