05 ottobre 2017

I portici di Torino, tra i record europei

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Un record: con 18 chilometri di portici (di cui 12,5 km continui) Torino (insieme con Bologna che arriva addirittura a 38 e Padova che ne ha 18) sono le città che detengono il primato di possedere le più ampie zone pedonali d’Europa. Lastricati con pietra grigia in via Po oppure con marmo in via Roma, i portici torinesi sono un caso urbanistico, architettonico e socio-economico unico nel Vecchio Continente

I primi portici ad essere costruiti furono quelli del tratto tra via Barbaroux e via Palazzo di Città, nel 1615. Solo dall’inizio del ‘600 il portico, infatti, diventa un elemento rilevante all’ interno della città; sotto il progetto di Ascanio Vitozzi nascono i portici di piazza delle Erbe (oggi piazza del Municipio) e solo alla metà del XVIII secolo risalgono invece quelli dal lato di via Po e dei Giardini Reali. Quelli di piazza San Carlo risalgono agli anni 1630-1650 con il progetto degli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte e poi arriveranno i portici dello Juvarra nel quartiere di Porta Susa. Nell’800 si aggiungono infine quelli di piazza Vittorio Veneto, piazza Carlo Felice e infine piazza Statuto. Piazza Vittorio vanta il primato di piazza porticata più grande d’ Europa.

Se noi li percorriamo da via Po, per  corso Vittorio e corso Vinzaglio, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, ancora via Po, piazza Vittorio, torniamo indietro fino a via Roma, giungiamo in piazza Carlo Felice, poi via Nizza e via Sacchi avremo fatto un bellissimo e lungo anello pedonale

Curiosa la storia del percorso di 2 chilometri dei portici che da palazzo Reale in piazza Castello arrivano a piazza Vittorio Veneto: furono voluti dal re Vittorio Emanuele I di Savoia per le sue passeggiate al Po oppure alla chiesa della Gran Madre; i reali non dovevano mai bagnarsi in caso di pioggia e i portici servivano proprio a questo. Sul lato sinistro infatti sono tutti coperti, in caso di pioggia non ci si bagna mai. Sul lato destro, invece, i portici per la plebe erano scoperti ad ogni intersezione di strada.

Oggi i portici di Torino sono un’ attrattiva per i turisti e un elemento socializzante per  i torinesi per uscire e passeggiare anche in caso di maltempo.

Mario Castelli



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