08 giugno 2019

GIROVAGANDO.. IL PARCO E CASTELLO DI RACCONIGI

RACCONIGI

parco del castello di Racconigi è la cornice perfetta per una passeggiata ristoratrice all’ombra degli alberi secolari. Nel silenzio incantato del parco passeggiando a piedi, in bici o in carrozza si potranno godere le fioriture osservare nel sottobosco, i colori delle erbacee spontanee e la frenetica attività delle tante specie che nidificano lungo le sponde dei laghi e sugli alberi secolari. Grazie all’assenza di trattamenti chimici e al diserbo manuale, il parco è ricchissimo di flora spontanea ed anche di fauna selvatica: nel parco ci sono infatti ricci e rospi, utili oltre che simpatici, leprotti, scoiattoli, volpi, anatre selvatiche e numerose coppie di cicogne, mentre placide mucche sono tornate a pascolare nella tenuta.

Gli oltre 170 ettari del parco offrono angoli riparati, scorci suggestivi, curiose architetture, occasioni per fare pic nic insieme ai propri amici a quattro zampe e riposare sui prati, mentre il castello regala un tuffo nelle atmosfere delle villeggiature di corte.

Quello di Racconigi è un immenso giardino all’inglese caratterizzato da un impianto romantico ricco di effetti scenici tra i quali “cannocchiali prospettici” tagliati tra gli alberi che inquadrano le vedute più suggestive. I sentieri consentono di ammirare il patrimonio arboreo naturalistico di uno dei più vasti complessi sabaudi perché il parco è stato realizzato dove già esistevano boschi e riserve di caccia, ricco di carpini bianchi, frassini, olmi, aceri campestri, ontani neri, ciliegi, tigli; altre specie indigene quali aceri ricci, aceri di monte, faggi, betulle e una grande varietà di specie esotiche ornamentali come cipressi calvi, liriodendri, diospiri, magnolie, cedri, noci neri, aceri americani, platani tra i quali svettano un imponente esemplare policormico, ovvero con due tronchi che partono da un’unica base.

L’ olmo del Caucaso è l’albero simbolo del parco: situato strategicamente lungo la prima barriera prospettica tra tigli, noci e platani imponenti ad incorniciare, al fondo degli ampi prati, la facciata del castello, è uno degli esemplari più antichi d’Europa.

Un grande lago e numerosi laghetti e corsi d’acqua offrono riparo e nutrimento a molte specie di uccelli, mentre gli ampi prati richiamano la natura agricola di questa tenuta ed accolgono numerose arnie per la produzione di mieli profumati di fiori selvatici.



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