21 gennaio 2020

SCAFFALE: UN FREEZER PER IL MORTO

FREEZER

Una storia di pianura, di quartiere che è paese, di un’estate così calda che ti si appiccica ovunque; una storia così verosimile da sembrare vera, con pieno diritto di apparire sulle colonne della cronaca nera.

Ma il libro di Antonio Mesisca così nero non è. Il suo fine umorismo e la sua capacità di scrittura leggera, e mai banale, lo rendono una piacevole lettura in cui ci si preoccupa, si sorride, molto, e a volte, si ride di gusto.

Franco Bianco, proprietario di una ferramenta, con un bel carico di preoccupazioni per il penoso stato del suo conto bancario, diventa, in modo del tutto involontario, un omicida.

Un gesto improvviso di rabbia e di ribellione di fronte alla sprezzante insolenza di Mauro Cabrio, suo migliore cliente, ma anche pessimo pagatore, che rifiuta di saldare gli insoluti degli ultimi sei mesi, e lo fa con un sorriso beffardo, pavoneggiandosi in un completo Armani da mille euro.

Uno scatto improvviso. Un pugno. Un destro dritto in mezzo agli occhi.

Mauro Cabrio ora è lì, steso sul pavimento del negozio, mezzo sepolto da cesoie e raccordi da giardino, volati giù dallo scaffale contro cui ha battuto violentemente la testa.

Oltre a Cabrio e al povero Franco Bianco, è presente il padre del ferramenta che stava schiacciando un mezzo pisolino su uno sdraio da giardino. Ma non solo. Nel giro di pochi minuti si materializzano nel negozio il fratello di Franco, Mario, il Feggi che deve rifare le chiavi dell’entrata dell’orto e Big Adriano, unico dipendente, che è il primo a rendersi conto della realtà: Mario Cabrio è morto.

Dall’evidenza dei fatti inizia la storia di questo strampalato e mal assortito gruppo e del triste, ma davvero esilarante tentativo di evitare a Franco la prigione, in un susseguirsi di trovate geniali e demenziali. Tutti si stringono attorno al novello e inconsapevole assassino e cercano di metterlo in salvo da quelle che sono le sue innegabili responsabilità.

Un grosso freezer, un certo Max Pezzali, una banda di rapinatori, oltre ai sensi di colpa del negoziante, condurranno la storia in una direzione diversa da quella prevista da amici e familiari.

Sfruttando i meccanismi della commedia italiana e del teatro dell’improvvisazione, Antonio Mesisca trascina il lettore per le assolate strade e campagne della sua città, Novara, consentendogli di vivere un’avventura tanto immaginaria quanto possibile.

E’ incantevole l’ingenua generosità di certi personaggi che, per amicizia e per vero affetto, sono disposti a tutto, anche a nascondere, modificare e negare la verità. Amici veri che, a fine lettura, vorremmo avere nella nostra vita

Patrizia Durante

 

Titolo: Un freezer per il morto

Autore: Antonio Mesisca

Editore: Scrittura & Scritture

Prezzo: 13,50 €.



» ELENCO ARTICOLI Curiosità «
Stampa
© 2020 ENNECI Communication | Powered by WordPress | Designed by Manager Srl