22 ottobre 2017

Un museo di frutta bella e da mordere? Ma è finta

FRUTTA

 

Mezza giornata libera a Torino? Un suggerimento. La visita a un museo e un luogo d’altri tempi, semisconosciuto in città: il Museo della Frutta titolato a Francesco Garnier Valletti.

Interi e immensi scaffali di mele quindi, ma anche decine di qualità di albicocche, pesche, susine, grappoli d’uva e ciliegie. Un patrimonio immenso e incredibilmente veritiero. Ogni frutto è classificato ed etichettato con cura e precisione, ma soprattutto è talmente simile alla realtà che vien voglia di addentarlo.

Ma chi ha creato queste meraviglie? Un artigiano? Un artista? Uno scienziato o addirittura un mago?

Francesco Garnier Valletti era nato a Giaveno nel 1808, l’inizio della sua avventura professionale era avvenuta in un laboratorio di pasticceria, si era poi trasferito a Torino dove aveva intrapreso una nuova attività come modellatore di fiori ornamentali in cera. Nel 1840 si era trasferito a Milano perché era talmente abile che in breve tempo era stato introdotto alla Corte imperiale di Vienna dove aveva incominciato a produrre, oltre a fiori, anche frutti. L’incredibile manualità lo porterà addirittura a San Pietroburgo, alla corte dello Zar.

Ma la vita spesso prende strade impreviste e così, l’improvvisa perdita della moglie, lo costrinse a tornare a Torino per occuparsi dei quattro figli. Cosa che farà fra mille stenti, confidando di ottenere qualche reddito con quella sua passione di riprodurre la frutta fin nei minimi particolari, tale da sembrare vera. Girando per l’esposizione vi verrà voglia irrefrenabile di addentare una mela, tanto è verosimile.

Ma con quale materiale sono fatti quei capolavori? Sarà per sempre un segreto. Lui stesso raccontava di aver ricevuto in sogno la miscela degli elementi e le dosi e nessuno dubitava di questa affermazione.

E’ incredibile come i frutti conservino ancora tutte le caratteristiche precisissime del lavoro del grande pomologo: le macchie, le rugosità, persino i colori e le loro infinite sfumature sono ancora intatti. Piccoli capolavori che, a volte, hanno addirittura lo stesso peso del frutto originale.

Garnier Valletti era un solitario, non conduceva vita sociale, sembrava non avere ambizioni. Era un utopista e inseguiva un sogno: raggiungere la perfezione nella riproduzione dei frutti.

A Torino aveva incontrato molte difficoltà, lui produceva frutta artificiale, ma non aveva clienti. Le sue meravigliose creazioni, composte in centrotavola o cesti decorativi, avrebbero dovuto abbellire le case patrizie, ma i nobili cittadini erano i più poveri d’Italia. La Capitale era appena stata trasferita a Firenze e Torino era attanagliata da una profonda crisi.

I tre figli più grandi si erano allontanati presto dal padre, mentre la più piccola, Paola era rimasta a vivere con lui. Erano alla fame.

Garnier Valletti produceva molto di più di quanto non riuscisse a vendere e i costi dei materiali per riprodurre i frutti erano altissimi: il pomologo, in miseria, sembrava essere vittima della sua stessa passione e continuava a lavorare con rabbiosa regolarità. Non si dava pace: sapeva di essere considerato un’autorità dai maggiori scienziati del Continente, così come nei tempi d’oro, era stato osannato dai sovrani di tutta Europa, ma intanto aveva difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena.

Nel 1899 alcuni membri dell’Accademia di Agricoltura, riuscirono a fargli avere la cattedra di pomologia artificiale, creata proprio per lui, presso il Regio Istituto Tecnico Sommeiller. Il compenso non era straordinario, ma gli consentiva di vivere in modo dignitoso, oltre a permettergli di esercitare il mestiere che tanto lo appassionava. Purtroppo non riuscì a godere a lungo di quella attesa serenità: morì di polmonite nell’ottobre dello stesso anno.

Ci restano oggi tutte le sue creazioni esposte al Museo delle Mele (così lo chiamano i torinesi) quasi in riva al Po.

Patrizia Durante

 

MUSEO della FRUTTA

Via Pietro Giuria, 15 – Torino

Tel. 011.6708195

Orario di apertura: dal lunedì al sabato – dalle 10,00 alle 18,00



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