23 giugno 2010

Fiat: vincono i sì al referendum di Pomigliano d’Arco

A Torino si aspettavano di più. Vincono i “sì”, ma senza sfondare al referendum tra gli operai di Pomigliano d’Arco: sono 2.888 (e rappresentano il 62,2%) i via libera all’intesa si­glata lo scorso 15 giugno da tutte le sigle sindacali ad eccezione della Fiom. L’altra fac­cia della medaglia sono però quei 1.673 “no”, oltre un terzo dei lavoratori contrari all’ac­cordo ed è soprattutto con questo dato che ora deve fare i conti la Fiat.

È possibile che questi risultati rimettano in discussione il trasferimento della Panda dal­la Polonia a Pomigliano? Da questa mattina in fabbrica non si parla d’altro. Fiat con un comunicato diffuso a metà giornata fa sape­re di essere disponibile a lavorare “con le par­ti sindacali che si sono assunte la responsabilità dell’accordo al fine di individuare ed attuare insieme le condizioni di governabilità necessarie per la realizzazione di progetti futuri”.

Disponibilità a discutere ma solo con chi ha si­glato l’intesa; porte chiuse invece per la Fiom che secondo l’azienda starebbe “ostacolando con argomentazioni pretestuose il piano di ri­lancio di Pomigliano”.



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