18 agosto 2009

Possibile caso di eutanasia, la Procura indaga

È stata trasferita “lontana da pazienti” l’infermiera dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino che avrebbe procurato la morte di un paziente, in coma irreversibile, mediante l’iniezione letale di un farmaco, somministrato all’oscuro dei medici. La vicenda è stata anticipata oggi sul quotidiano La Stampa. Potrebbe trattarsi di un caso di eutanasia come di un errore di valutazione dell’infermiera: è ciò che dovrà essere appurato dalla Procura di Torino e dalla direzione dell’Asl 2 che avvierà un’indagine interna. Il paziente morto, Sandro Lepore, 42 anni, senza fissa dimora, è stato ricoverato il 7 agosto, dopo avere tentato il suicidio con una dose di oppiacei, ed è deceduto il 13 agosto. Le cause della morte sono parse strane a un medico della rianimazione, che non solo ha trasmesso un rapporto alla direzione generale dell’Asl, ma, di sua iniziativa, ha presentato un esposto alla Procura. L’infermiera ha ricevuto un avviso di garanzia e oggi sarà sentita dal magistrato.



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