24 febbraio 2007

Nuove scintille fra Lapo Elkann e Moggi

Lapo Elkann accusa Luciano Moggi. Lui si difende: Lapo è mio amico. Ma sicuramente, dopo le dichiarazioni rilasciate dal rampollo della famiglia Agnelli al New York Times, se tra i due c’era qualcosa che poteva somigliare all’amicizia, adesso resta molto poco. Perché le parole di Lapo Elkann dipingono un Moggi in una luce ancora più brutta di quella accesa su di lui dall’inchiesta su Calciopoli, che lo indica come il manipolatore di arbitraggi e partite. Elkann adesso punta il dito contro Moggi accusandolo di essere stato il regista dello scandalo di un anno e mezzo fa, quando Lapo finì in coma per overdose mentre si trovava a casa di un transessuale di Torino. “Come si spiega altrimenti – dice Lapo Elkann – che al mio arrivo in ospedale c’era già un fotografo ad attendermi?”. Insomma, secondo Lapo, Moggi avrebbe dato una manina a far trapelare le notizie e i dettagli di una vicenda imbarazzante. Appena una settimana prima di finire in overdose, racconta Lapo Elkann al quotidiano di New York, aveva litigato con Moggi. L’ex direttore generale della Juventus replica puntando la sua difesa sull’amicizia con Lapo: “Io con lui non ho mai litigato: sono sempre stato in ottimi rapporti e mi ha anche difeso”. Un modo per dire che Lapo ha cambiato idea, chissà perché. E Moggi spiega, a sua difesa, che subito dopo il ricovero del giovane in ospedale, telefonò al padre di Lapo: “Ero sinceramente dispiaciuto”, dice Moggi, il quale conclude amaramente: “Ma tanto ormai non mi stupisco più di nulla”.



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