25 marzo 2007

Muore sul treno, nessuno se ne accorge

Non ci sarà inchiesta sul caso dell’uomo morto in treno che ha viaggiato da Savona a Torino e ritorno prima che qualcuno si accorgesse di quel che gli era accaduto. Tutti avevano pensato che l’ottantacinquenne Ferdinando Borelli, pensionato torinese, accasciato sul sedile, stesse dormendo. E invece era stato stroncato da un malore, probabilmente un infarto. Aveva trascorso una giornata in Riviera. Aveva preso il treno a Savona per tornare a casa alle 16,42. In qualche punto del tratto fra la Liguria e Torino il pensionato ha perso la vita. Nessuno se ne è accorto per più di 4 ore. Non i compagni di viaggio, non gli addetti alle pulizie della stazione di Torino, dove il treno è rimasto fermo per un’ora prima di ripartire, non chi ha preso posto nello scompartimento mentre il treno – privo di controllore – tornava a Savona. Solo all’arrivo, intorno alle 21, un altro viaggiatore ha pensato di avvertire quell’uomo addormentato che era arrivato a destinazione. E così ha scoperto che era deceduto e ha dato l’allarme. Analizzando i documenti gli agenti della Polizia ferroviaria hanno ricostruito il viaggio dell’uomo: in treno da Torino a Savona, quindi in corriera fino a Noli e ritorno, e poi un altro biglietto del treno per Torino. Il malore che lo ha colto in viaggio, però, ha fatto scivolare dal sonno alla morte il pensionato, e ai poliziotti non è rimasto altro da fare che avvertire la moglie Irene, sconcertata dall’indifferenza che ha circondato la fine di suo marito.



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