27 marzo 2007

Cantieri della Asti-Cuneo sotto sequestro

I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Asti, coordinati dal procuratore Vincenzo Paone, stamattina hanno sottoposto a sequestro un tratto dell’autostrada Asti-Cuneo, tra Isola d’Asti e Motta di Costigliole, in fase di ultimazione. L’ipotesi di reato è di frode nelle pubbliche forniture in relazione al materiale usato per la costruzione del sedime autostradale. Si tratta di oltre 13 chilometri la cui pavimentazione – secondo le Fiamme Gialle – non sarebbe conforme a quanto richiesto dal capitolato dell’Anas e quindi non tale da garantire sicurezza per gli utenti, solidità e durata nel tempo. Il vincolo del sequestro – spiega una nota della Guardia di Finanza – è stato adottato in conseguenza della necessità di svolgere, nel più breve tempo possibile, approfonditi accertamenti tecnici. Da indiscrezioni trapela che gli indagati potrebbero essere tre, però sull’argomento sia il magistrato che la Finanza mantengono stretto riserbo. Secondo le previsioni, il tratto sequestrato e la galleria di circonvallazione del concentrico di Isola, dovevano essere inaugurati il 16 aprile con la partecipazione del ministro Antonio Di Pietro. Sulla base dei primi accertamenti, le Fiamme Gialle avrebbero appurato che la pavimentazione di bitume sulla sede stradale non sarebbe omogenea. Lo spessore sarebbe inferiore rispetto a quanto richiesto dal capitolato dell’Anas. “In particolare – ha detto il colonnello Francesco Modica comandante provinciale della Guardia di Finanza – si vuole garantire la necessaria sicurezza all’automobilista”. Per ora l’ipotesi di reato più evidente è di frode nelle pubbliche forniture.



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