29 marzo 2007

Delitto Cogne: per perizie e consulenze spesi 177.998 euro

Il processo di primo grado ad Aosta, ad Anna Maria Franzoni, condannata a 30 anni per avere ucciso il figlio Samuele, è costato 177.998 euro. È quanto si sottolinea in un articolo, a firma Meo Ponte, che sarà pubblicato domani da L’Espresso. Il settimanale ha ricostruito le spese fatte fino ad ora, sostenendo che l’omicidio di Cogne è “costato molto, ma ha fruttato altrettanto”. “Per le indagini – si legge nell’articolo – la Procura della Repubblica di Aosta in fondo non ha speso molto. Soltanto 91.174,89 euro”. Le intercettazioni sono costate 29.779,40 euro a cui si devono aggiungere 5.648,49 euro per la richiesta dei tabulati ai gestori delle reti. Il gip Fabrizio Gandini ha pagato la perizia psichiatrica commissionata al trio Barale-De Fazio-Luzzago, 3.200 euro più gli onorari dei tre (2.300 euro per Fazio, 2.000 per Barale e 1.800 per Luzzago). La “superperizia” sulle tracce di sangue sul pigiama ordinata dal gup Eugenio Gramola ha fruttato 15.900 euro al criminologo tedesco Hermann Schmitter, 46.500 euro al professor Pascali, esperto di Dna e 6.800 euro al professor Boccardo del Politecnico di Torino. Del tutto diverso il discorso riguardante la difesa. La famiglia Lorenzi, secondo quanto riporta l’articolo, dice di aver speso sui 70 mila euro. “Probabilmente arriveremo a centomila appena avrò finito di fare i conti in modo meno approssimativo”, sottolinea però Stefano Lorenzi, marito di Anna Maria Franzoni.



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