25 aprile 2007

La favola del Canavese, 3.200 abitanti e da oggi in C2

Se non è record, vi si avvicina: 3.200 abitanti, militanza calcistica in C2. Da oggi, la favola del Canavese, la squadra nata dalla fusione fra le compagini di due paesi della provincia di Torino, San Giusto e Volpiano, ha un lieto fine, perché dopo il pareggio (1-1) con la Lavagnese, i rossoblù fanno parte del mondo professionistico del pallone. Missione compiuta poco prima delle 17, in trasferta, dopo un match che è stato seguito da una nutrita comitiva di tifosi locali, partiti questa mattina con due pullman per vivere l’avventura accanto alla squadra. L’allenatore Salvatore Iacolino (ex Juve, sia come giocatore, ma soprattutto come allenatore del settore giovanile), la coppia di presidenti, quello onorario Francesco Ferraris, titolare dell’azienda chimica Sochima, e quello effettivo, Claudio Armellino, commercialista, sono i principali artefici, insieme ai giocatori, del successo di questa stagione. La storia, oggi trasformata in favola, del Canavese è nata sei anni fa, quando si fusero due club di altrettanti paesi limitrofi, la Sangiustese (San Giusto è il paese dove gioca la squadra) e il Volpiano: ai primi andava la squadra degli adulti, agli altri la cura del settore giovanile, che nel frattempo ha vinto due titoli nazionali nel campionato juniores e ha ceduto alla Juventus ben dodici giocatori in erba.

 



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