31 maggio 2007

Agnelli: sei generazioni, 170 discendenti

È una pianta molto fitta di rami quella dei discendenti del fondatore della Fiat, che vivono sparsi nel mondo e che fanno i mestieri più disparati, come la figlia dell’Avvocato, Margherita, che fa la pittrice. Gli Agnelli sono arrivati alla sesta generazione e il loro numero si è moltiplicato: secondo il conto fatto recentemente da Marco Ferrante nel libro “Casa Agnelli. Storia e personaggi dell’ultima dinastia italiana”, sono ormai 170. In realtà il numero di quelli che fanno parte dell’accomandita “Giovanni Agnelli”, la cassaforte che sta al vertice della catena di controllo del Gruppo e che ne distribuisce gli utili, è minore. Si tratta di una settantina di persone divise in dieci rami: gli eredi dell’Avvocato Agnelli (John, Lapo e Ginevra Elkann, ma non la loro madre Margherita che è stata liquidata), quelli di Umberto (Andrea e Anna), le sorelle Susanna, Clara, Maria Sole e Cristiana (con figli e nipoti), i quattro rami dei Nasi (che discendono dalla figlia del fondatore della Fiat). Di questi dieci gruppi, ben nove (mancano solo i Furstenberg) sono rappresentati nel consiglio di amministrazione dell’Ifi, la finanziaria che controlla il braccio operativo del Gruppo, l’Ifil (cui fanno capo tutte le più importanti partecipazioni, fra cui la Fiat), e che si trova solo un gradino sotto l’accomandita che ne possiede il 100% del capitale ordinario. La decisione di scendere direttamente in campo è stata presa esattamente un anno fa: sono entrati nel cda Andrea Agnelli, che è andato ad affiancare il cugino John Elkann, quest’anno nominato presidente, e Pio Tedorani Fabbri (vicepresidente). Gli altri esordi di famiglia sono stati quelli di Francesco Marini Clarelli, marito di Valentina Nasi, Tiberto Brandolini d’Adda, Oddone Camerana, Luca Ferrero di Ventimiglia, Andrea Nasi e Lupo Rattazzi. La generazione che ha trovato più spazio con questo riassetto è quella che deve annoverare alcune premature scomparse: Edoardo Agnelli, il figlio dell’Avvocato morto suicida, e il cugino Giovannino (figlio di Umberto stroncato da un tumore). Nel vasto intreccio di eredi e discendenti altre storie dolorose e clamorose si sono raccontate in questi anni, dall’overdose che ha portato a un passo dalla morte Lapo Elkann, al decesso in una prigione thailandese di Christoff Hohenlohe, il cinquantenne figlio di Ira Von Furstenberg, nipote di Clara Agnelli. Ma la dinastia degli Agnelli tiene nonostante lutti, separazioni di patrimoni, liti, anche se a portare quel cognome è rimasto il solo Andrea.



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