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	<title>Un anno in Piemonte &#187; 2003</title>
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	<description>Un viaggio attraverso la realtà della nostra Regione tra cronaca, costume e curiosità vista con l’arguzia del giornalista Mediaset Beppe Gandolfo</description>
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		<title>In Piemonte dimezzati i distributori benzina</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2003 21:42:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>In Piemonte i distributori di carburante diminuiscono di numero, ma aumenta la qualità e quantità dei servizi offerti: su 1.887 distributori attivi, 40 in meno rispetto a un anno fa, ben 817 sono dotati di self-service, 581 hanno anche un negozio, 164 un bar e 165 vendono giornali. Sono alcuni dati che emergono dall’ indagine [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>In Piemonte i distributori di carburante diminuiscono di numero, ma aumenta la qualità e quantità dei servizi offerti: su 1.887 distributori attivi, 40 in meno rispetto a un anno fa, ben 817 sono dotati di self-service, 581 hanno anche un negozio, 164 un bar e 165 vendono giornali. Sono alcuni dati che emergono dall’ indagine annuale sulla rete distributiva, predisposta dalla Regione. In Piemonte è presente un impianto ogni 1.427 veicoli, ogni 19,4 km di rete stradale; la densità territoriale è maggiore a Novara e Torino e minore nel Verbano Cusio Ossola. Gli addetti ai distributori sono 3.368, di cui 703 dipendenti. Del carburante erogato, circa il 60% è benzina verde, il 38% gasolio e la restante parte gas propano liquido (gpl), che può contare su una rete distributiva di 171 impianti. Tra i carburanti alternativi in forte ascesa il metano, ecologico ed economico, che può contare su 16 impianti, mentre altri 8 sono in fase di costruzione.</p>
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		<title>Meno ricoveri, più assistenza domiciliare</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2003 21:41:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Cresce il numero di anziani assistiti all’interno delle mura domestiche. Nei primi nove mesi del 2003 infatti l’assistenza domiciliare ha fatto registrare un incremento dell’ 11%. I dati sono stati annunciati dal neo assessore alla Sanità, Valter Galante. Dunque i piemontesi ricorrono sempre meno al ricovero ospedaliero per ottenere assistenza. I ricoveri sono diminuiti del [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Cresce il numero di anziani assistiti all’interno delle mura domestiche. Nei primi nove mesi del 2003 infatti l’assistenza domiciliare ha fatto registrare un incremento dell’ 11%. I dati sono stati annunciati dal neo assessore alla Sanità, Valter Galante. Dunque i piemontesi ricorrono sempre meno al ricovero ospedaliero per ottenere assistenza. I ricoveri sono diminuiti del 5% rispetto al 2002, un trend che aiuta la sanità a contenere le spese. Il tasso di ospedalizzazione passa dal 185‰ del 2002 al 178‰ Crescono invece i ricorsi alle prestazioni specialistiche di ambulatorio (+2,3%) e al day surgery per gli interventi chirurgici minori (+10%). Crolla il ricorso ai day hospital (-32%). Aumentano anche i posti letto per anziani nelle residenze protette (+5%).</p>
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		<title>Uomo uccide a coltellate ex moglie</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2003 21:38:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Alcol e gelosia: una miscela esplosiva che ha spinto un uomo ad uccidere brutalmente a coltellate l’ex moglie. La vittima, Ida D’Alessio, 43 anni, è stata trovata immersa in una pozza di sangue nella stanza da letto, all’ultimo piano di un edificio d’epoca in via Gropello 19, dietro la stazione di Porta Susa a Torino. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Alcol e gelosia: una miscela esplosiva che ha spinto un uomo ad uccidere brutalmente a coltellate l’ex moglie. La vittima, Ida D’Alessio, 43 anni, è stata trovata immersa in una pozza di sangue nella stanza da letto, all’ultimo piano di un edificio d’epoca in via Gropello 19, dietro la stazione di Porta Susa a Torino. L’assassino, Demetrio Primon, 49 anni, si era separato dalla moglie circa un anno fa. Una vita turbolenta quella della coppia: 23 anni di matrimonio, quattro figli, problemi di alcolismo e tanti, troppi litigi alle spalle. A far esplodere la rabbia di Primon, la confessione da parte della moglie, di averlo tradito. E allora l’ha uccisa con un coltello da cucina. L’uomo è stato bloccato dagli agenti della Squadra Mobile di Torino poche ore dopo il delitto, sotto i portici di via Nizza, a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova, da dove stava per prendere il treno per fuggire. “Mi aveva rovinato la vita”, ha detto l’uomo ai poliziotti che l’hanno arrestato.</p>
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		<title>Demolita una delle torri simbolo della Torino industriale</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2003 21:37:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ha resistito fino all’ultimo, beffando una prima volta le cariche di esplosivo che dovevano decretarne la fine. Poi ha dovuto soccombere alla volontà dell’uomo e lasciare spazio al futuro che avanza. Ha detto così addio a Torino la casa popolare di via Fratelli Garrone 73, una delle otto torri costruite negli anni Sessanta a Mirafiori [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ha resistito fino all’ultimo, beffando una prima volta le cariche di esplosivo che dovevano decretarne la fine. Poi ha dovuto soccombere alla volontà dell’uomo e lasciare spazio al futuro che avanza. Ha detto così addio a Torino la casa popolare di via Fratelli Garrone 73, una delle otto torri costruite negli anni Sessanta a Mirafiori Sud e simbolo della Torino industriale. La costruzione è stata demolita oggi, davanti a migliaia di persone. Ci sono volute due enormi cariche per far crollare l’edificio. La prima, scattata alle 14.30, ha utilizzato 200 chilogrammi di esplosivo e quasi 6mila microcariche, ma non è bastata a buttare giù l’intero complesso: una parte del condominio è rimasta beffardamente in piedi. Altri minuti di attesa e alle 15.10 anche l’ultimo baluardo della torre ha ceduto. La demolizione s’inserisce nel piano di riqualificazione e di recupero urbano dell’intero quartiere, per cui il Comune investirà circa 140 milioni di euro. In primavera la stessa sorte toccherà al palazzo di via Artom 99: 120 alloggi, di cui 70 sono già stati sgomberati.</p>
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		<title>Si è dimesso assessore Sanità del Piemonte</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2003 21:35:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Antonio D’Ambrosio si è ufficialmente dimesso dalla carica di assessore alla Sanità della Regione Piemonte. La decisione è stata comunicata direttamente al presidente Ghigo. L’assessore alcune settimane fa aveva annunciato l’intenzione di abbandonare l’incarico entro fine anno. Promessa mantenuta. “Dopo un’attenta riflessione &#8211; scrive D’Ambrosio nel suo congedo &#8211; prendo questa decisione per disciplina di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio D’Ambrosio si è ufficialmente dimesso dalla carica di assessore alla Sanità della Regione Piemonte. La decisione è stata comunicata direttamente al presidente Ghigo. L’assessore alcune settimane fa aveva annunciato l’intenzione di abbandonare l’incarico entro fine anno. Promessa mantenuta. “Dopo un’attenta riflessione &#8211; scrive D’Ambrosio nel suo congedo &#8211; prendo questa decisione per disciplina di partito e per ragioni di opportunità politica. Lascio ai piemontesi una sanità che tutti gli indicatori nazionali collocano tra le migliori d’Italia’’. D’Ambrosio era da tempo al centro di polemiche per i numerosi scandali scoppiati nella sanità piemontese. L’ultimo episodio riguarda un prestito ottenuto dall’assessore da Ciriaco Ferro, direttore della Sanità regionale, arrestato a settembre per avere favorito, in cambio di denaro, alcune cliniche private piemontesi. Quelle di D’Ambrosio sono le terze dimissioni di un assessore della Giunta Ghigo in circa due anni (le precedenti sono state quelle di Angelo Burzi, assessore al Bilancio, e di Matteo Brigandì, assessore al Legale). Intanto la Segreteria regionale di Alleanza Nazionale, partito di D’Ambrosio, ha già indicato il neo assessore: sarà Valter Galante, 50 anni, dirigente regionale e responsabile del 118. Nei prossimi giorni il presidente della Regione Ghigo firmerà il decreto di nomina che sancirà l’entrata in Giunta del neo assessore.</p>
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		<title>Velivolo leggero cade a Piossasco, morto il pilota</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2003 21:34:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Un piccolo aereo da turismo che stava transitando sopra a Piossasco (Torino), è precipitato poco dopo le 16. Il pilota ha perso la vita. Il velivolo, un Piper I.Gean S22, si è schiantato all’interno di un cortile di una cascina in via Piave e con l’ala destra ha colpito una rastrelliera con materiale edile. Non [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un piccolo aereo da turismo che stava transitando sopra a Piossasco (Torino), è precipitato poco dopo le 16. Il pilota ha perso la vita. Il velivolo, un Piper I.Gean S22, si è schiantato all’interno di un cortile di una cascina in via Piave e con l’ala destra ha colpito una rastrelliera con materiale edile. Non ci sono altri danni all’abitazione. Il pilota si chiamava Luca Rebola, risiedeva a Piossasco (Torino) ed aveva compiuto 18 anni nel maggio scorso. L’ipotesi che trova maggiore credito è quella che il velivolo possa avere avuto un improvviso calo di potenza e che il giovane abbia cercato di atterrare nel cortile della cascina, perché, conoscendo bene la zona, sapeva che attorno ci sono soltanto case e quindi un impatto avrebbe provocato conseguenze.</p>
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		<title>Padre uccide figlio dopo una lite</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2003 21:33:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>È finita in tragedia l’ennesima lite tra Graziano Chela, 75 anni, ed il figlio Giuseppe, 39. Tra i due esistevano tante, troppe incomprensioni ed è forse per questo che l’anziano muratore, ormai in pensione, ha messo fine con una fucilata all’ultimo litigio e alla vita di suo figlio. La tragedia è avvenuta a Druogno in [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È finita in tragedia l’ennesima lite tra Graziano Chela, 75 anni, ed il figlio Giuseppe, 39. Tra i due esistevano tante, troppe incomprensioni ed è forse per questo che l’anziano muratore, ormai in pensione, ha messo fine con una fucilata all’ultimo litigio e alla vita di suo figlio. La tragedia è avvenuta a Druogno in Val Vigezzo (Verbania). Poco dopo le 20,30 tra i due è scoppiata una violenta discussione. Ad un tratto l’uomo ha afferrato il suo fucile da caccia ed ha sparato contro il figlio, morto sul colpo. I vicini, udito lo sparo, hanno subito allertato le forze dell’ordine.</p>
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		<title>Fiamme in campo nomadi, bimba muore carbonizzata</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2003 21:32:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Lo sfavillio delle luci del Natale si intravede in lontananza, a Crescentino. Ma qui nel campo nomadi alla periferia della cittadina in provincia di Vercelli c’è soltanto un odore di fumo che prende alla gola. La Procura di Vercelli dovrà stabilire perché la notte scorsa è bruciata la baracca della famiglia Duredovic, ma nessuno riuscirà [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sfavillio delle luci del Natale si intravede in lontananza, a Crescentino. Ma qui nel campo nomadi alla periferia della cittadina in provincia di Vercelli c’è soltanto un odore di fumo che prende alla gola. La Procura di Vercelli dovrà stabilire perché la notte scorsa è bruciata la baracca della famiglia Duredovic, ma nessuno riuscirà a spiegare alle donne e ai bimbi dell’accampamento perché Marinela, 3 anni, è morta carbonizzata. È accaduto alle 4 di stamattina, la baracca dove dormono Kudman Duredovic, la moglie Sladiana incinta e altri 7 figli, d’improvviso diventa un enorme falò. C’è il panico: le porte, gonfiate dal calore, sono varchi insuperabili e allora il padre spacca un vetro e getta fuori i figli, tutti tranne uno, Marinela. Una rapida conta, poi le grida strazianti della bimba, il disperato tentativo della madre di tirarla fuori: tutto inutile, anzi la donna riporta ustioni di primo e secondo grado sul volto e sulle braccia, ma se la caverà. Quando arrivano i Vigili del Fuoco la baracca è un mucchio di cenere. Forse il tubo della stufa surriscaldato, forse una scintilla della legna, forse la fatalità per una morte atroce, assurda. Ma quel che fa più male è ricordare come ogni anno si ripetano sciagure come questa di Marinela, morta a 3 anni nel campo nomadi di Crescentino.</p>
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		<title>Morto uomo ferito da moglie perché andava in pensione</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2003 21:31:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>È morto Franco Coppa, 53 anni, l’operaio di Asti aggredito dalla moglie perché era prossimo alla pensione. L’uomo era ricoverato all’ospedale di Casale Monferrato (Alessandria) da martedì scorso in attesa di un intervento chirurgico. La donna, Rita Icardi, secondo parenti e conoscenti, soffriva di turbe psichiche da quando, dieci anni fa, aveva lasciato il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=14332">Morto uomo ferito da moglie perché andava in pensione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È morto Franco Coppa, 53 anni, l’operaio di Asti aggredito dalla moglie perché era prossimo alla pensione. L’uomo era ricoverato all’ospedale di Casale Monferrato (Alessandria) da martedì scorso in attesa di un intervento chirurgico. La donna, Rita Icardi, secondo parenti e conoscenti, soffriva di turbe psichiche da quando, dieci anni fa, aveva lasciato il lavoro di impiegata alle Poste ad Asti. Evidentemente le crisi si sono acuite in questi giorni di fronte alla prospettiva che il marito andasse in pensione e rimanesse tutto il giorno a casa. La donna ora è ricoverata nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Asti in attesa di essere interrogata dal magistrato Luciano Tarditi che disporrà una perizia psichiatrica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=14332">Morto uomo ferito da moglie perché andava in pensione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
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		<title>Pochi ma felici gli sciatori del Natale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2003 21:30:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Neve fresca, compatta, sole splendente, cielo terso, temperature rigide ma frizzanti e soprattutto nessuna coda; ampi spazi per slalom, prove acrobatiche o anche solo per imparare a muovere i primi passi sulla neve. Limone, Bardonecchia, Sestriere: montagne imbiancate, entusiasmo alle stelle. Non sono molti i turisti che si sono trovati sulle piste di sci a [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Neve fresca, compatta, sole splendente, cielo terso, temperature rigide ma frizzanti e soprattutto nessuna coda; ampi spazi per slalom, prove acrobatiche o anche solo per imparare a muovere i primi passi sulla neve. Limone, Bardonecchia, Sestriere: montagne imbiancate, entusiasmo alle stelle. Non sono molti i turisti che si sono trovati sulle piste di sci a Natale, ma per loro è una giornata di relax e divertimento. Code a misura d’uomo, piste libere, ampi spazi che da domani saranno solo un ricordo. È in arrivo infatti l’ondata del tutto esaurito. Turisti e sciatori affolleranno le località alpine fino all’Epifania. “Per sabato e domenica è prevista un’abbondante nevicata, e quindi Capodanno sulla neve è garantito. Sarà bellissimo e affollatissimo” è la previsione di Francesco Avato sindaco di Bardonecchia. E le previsioni di Federalberghi annunciano il tutto esaurito: l’85% dei posti letto nelle località sciistiche piemontesi è già prenotato.</p>
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