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	<title>Un anno in Piemonte &#187; Accadde Oggi</title>
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	<description>Un viaggio attraverso la realtà della nostra Regione tra cronaca, costume e curiosità vista con l’arguzia del giornalista Mediaset Beppe Gandolfo</description>
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		<title>11 SETTEMBRE 1944 &#8211; Si instaura la Repubblica Partigiana dell’Ossola.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 22:04:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p> E’ la più nota delle Repubbliche Partigiane, la vicinanza con la Svizzera la mette sotto l’obiettivo della stampa internazionale. Nonostante la breve durata – dal 10 settembre al 23 ottobre – l’esperienza è ricca e intensa e interessa 35 comuni composti da 85.000 abitanti. Dionigi Superti, comandante della divisione partigiana Val d’Ossola, il giorno stesso [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><b> </b>E’ la più nota delle Repubbliche Partigiane, la vicinanza con la Svizzera la mette sotto l’obiettivo della stampa internazionale. Nonostante la breve durata – dal 10 settembre al 23 ottobre – l’esperienza è ricca e intensa e interessa 35 comuni composti da 85.000 abitanti.</p>
<p>Dionigi Superti, comandante della divisione partigiana Val d’Ossola, il giorno stesso della liberazione di Domodossola, installa la nuova giunta di Governo. Il progetto è di ampio respiro, si muove su principi di grande innovazione e mette in chiaro i fondamenti democratici su cui intende operare. Non esiste settore che non venga riformato: dalla giustizia alla scuola.</p>
<p>La riconquista dell’Ossola da parte dei fascisti avviene dopo giorni di duri combattimenti. Sono impegnati 13.000 uomini di cui solo 500 tedeschi. Il 14 ottobre le truppe entreranno a  Domodossola, trovando la città semideserta, gran parte dei 35.000 abitanti sono rifugiati a Briga. Seguiranno feroci combattimenti in tutta la valle, ma la resa del 23 ottobre sancirà la fine della neonata Repubblica.</p>
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		<title>10 settembre 1945 &#8211; Nasce a Pieve di Cadore don Luigi Ciotti.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 22:04:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>«Sono felice di spendere la mia vita a saldare la terra con il cielo». Luigi Ciotti arriva con la famiglia Torino nel 1950 e già nel 1965 fonda un primo gruppo di impegno giovanile assieme ad alcuni amici. E’ il nucleo iniziale di quello che diventerà il Gruppo Abele. Nel 1972 è ordinato sacerdote dal [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><b>«</b>Sono felice di spendere la mia vita a saldare la terra con il cielo<b>».</b></p>
<p>Luigi Ciotti arriva con la famiglia Torino nel 1950 e già nel 1965 fonda un primo gruppo di impegno giovanile assieme ad alcuni amici. E’ il nucleo iniziale di quello che diventerà il Gruppo Abele.<b></b></p>
<p>Nel 1972 è ordinato sacerdote dal cardinale Michele Pellegrino che gli affida una grande parrocchia: la strada.</p>
<p>E proprio sulla strada, a partire dal 1973, opererà il “Centro Droga” gruppo di ascolto e di accoglienza per giovani tossicodipendenti. L’esperienza è unica in tutta Italia.</p>
<p>Nel 1979 il Gruppo Abele entra in importanti progetti di cooperazione internazionale.</p>
<p>Le stragi di Capaci e via d’Amelio sono la molla che spinge don Ciotti a fondare il mensile Narcomafie, nel 1995 nasce “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Oggi, Libera è punto di riferimento per oltre 1.600 associazioni nazionali e internazionali e, grazie a loro, è stata approvata la legge che consente l’uso sociale per i beni confiscati alla mafia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>9 SETTEMBRE 1918 &#8211; Nasce a Novara Oscar Luigi Scalfaro</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 22:04:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>E’ stato il  nono presidente della Repubblica italiana, ma la sua lunga militanza politica gli ha consentito di ricoprire le tre più alte cariche dello Stato, primato condiviso con Sandro Pertini e Enrico De Nicola. Fu eletto deputato ininterrottamente dal 1946 a 1992, e inoltre fu ministro degli Interni sotto il Governo Craxi. La famiglia [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato il  nono presidente della Repubblica italiana, ma la sua lunga militanza politica gli ha consentito di ricoprire le tre più alte cariche dello Stato, primato condiviso con Sandro Pertini e Enrico De Nicola. Fu eletto deputato ininterrottamente dal 1946 a 1992, e inoltre fu ministro degli Interni sotto il Governo Craxi.</p>
<p>La famiglia Scalfaro è originaria di Lamezia Terme e vanta un titolo baronale concesso da Gioachino Murat.</p>
<p>Appena dodicenne Scalfaro si iscrisse all’Azione Cattolica, una scelta che ha segnato in modo inequivocabile la sua vita e un’appartenenza che ha sempre ostentato, persino il giorno della sua elezione a Presidente della Repubblica, il distintivo tondo dell’Azione Cattolica era appuntato al bavero della giacca.</p>
<p>Laureato in giurisprudenza nel 1941 entrò nella Magistratura, la sua carriera fu breve poiché, pochi anni dopo, entro a far parte della vita attiva della politica italiana.</p>
<p>Scalfaro è stato un presidente controverso, non sempre amato e appoggiato dal popolo, ma ha attraversato il periodo storico più difficile della storia politica italiana, rappresentando comunque un forte elemento di unione e continuità tra la prima e la seconda Repubblica. E’ morto a Roma il 29 gennaio 2012.</p>
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		<title>8 Settembre 2009 – Muore Mike Bongiorno</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 22:04:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La città di Torino si unisce nel dolore per la scomparsa del più grande presentatore della tv italiana, Mike Bongiorno. Nato a New York il 26 maggio 1924, italoamericano, da una torinese, la signora Carello (il cui nonno fondò la famosa fabbrica torinese di fanali per auto), Mike frequentò a Torino il ginnasio e il [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La città di Torino si unisce nel dolore per la scomparsa del più grande presentatore della tv italiana, Mike Bongiorno. Nato a New York il 26 maggio 1924, italoamericano, da una torinese, la signora Carello (il cui nonno fondò la famosa fabbrica torinese di fanali per auto), Mike frequentò a Torino il ginnasio e il liceo classico. A Torino trascorse l’infanzia e l’adolescenza e iniziò a fare il galoppino a La Stampa con Luigi Cavallero e poi a Tuttosport. A Torino nutriva inoltre una passione sportiva: l’amore per la Juventus. Bongiorno era cittadino onorario di Arona, sul Lago Maggiore. “Gli abbiamo conferito la cittadinanza onoraria non solo per gli innegabili meriti di decano della tv, ma soprattutto perché ha recato grande lustro alla nostra città, per la quale ha mostrato sempre affetto”. Così Mario Pagliano, vicesindaco della cittadina sul Lago Maggiore comprendente la frazione Dagnente, dove Mike aveva una casa, ricorda il grande conduttore. “Si era inserito a pieno titolo nel tessuto del paese e ha presenziato ultimamente a molte manifestazioni locali”, aggiunge Pagliano. “Per noi juventini è una grandissima perdita, seguiva la nostra squadra da vicino, veniva spesso a Torino a vedere la partita, poi voleva parlare con i giocatori e con noi tutti. In assoluta semplicità, noi gli volevamo tutti molto bene”. È il ricordo commosso dell’amico Mike, di Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus.</p>
<p>La salma di Mike Bongiorno è stata poi sepolta proprio nel luogo che lui aveva scelto con le sue ultime volontà: Dagnente, una piccola frazione sulle colline di Arona, nel Novarese, da anni eletta dal presentatore e dalla sua famiglia come Buen Ritiro.</p>
<p>Proprio in quel cimitero si verificò nel gennaio 2011 un increscioso atto vandalico. La bara con i resti del famoso presentatore furono trafugati nella notte del 24 e recuperati undici mesi dopo, nel dicembre dello stesso anno.</p>
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		<title>7 SETTEMBRE 1899 &#8211; Si inaugura il monumento a Vittorio Emanuele II</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 22:04:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>E’ opera dello scultore Pietro Costa: 39 metri di monumento, 9 metri la sola statua. Troneggia all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e Corso Vittorio Emanuele. Il giorno della sua inaugurazione fu un susseguirsi di grandi sfilate e festeggiamenti. La più seguita quella che si svolse in piazza Vittorio Emanuele, oggi piazza Vittorio Veneto, dove re [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ opera dello scultore Pietro Costa: 39 metri di monumento, 9 metri la sola statua. Troneggia all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e Corso Vittorio Emanuele. Il giorno della sua inaugurazione fu un susseguirsi di grandi sfilate e festeggiamenti. La più seguita quella che si svolse in piazza Vittorio Emanuele, oggi piazza Vittorio Veneto, dove re Umberto passò in rassegna le truppe della grandiosa parata militare. Il conte di Torino Vittorio Emanuele d’Aosta Savoia, che aveva dovuto difendere l’onore del soldato italiano in un duello con Enrico d’Orléans, sfilò alla testa del suo reggimento: il Piemonte Reale.</p>
<p><b> </b></p>
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		<title>6 SETTEMBRE 1874 &#8211; Posta la prima pietra della sinagoga di Vercelli.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 22:04:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La sinagoga di Vercelli è un edificio grandioso che sorge all’interno dell’antico ghetto, in un area che in precedenza aveva ospitato un piccolo oratorio. Con il diritto di culto sancito da Carlo Alberto nel febbraio 1948, per Vercelli, come per tutte le città italiane, nacque l’esigenza di costruire una sinagoga che potesse ospitare la numerosa [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La sinagoga di Vercelli è un edificio grandioso che sorge all’interno dell’antico ghetto, in un area che in precedenza aveva ospitato un piccolo oratorio. Con il diritto di culto sancito da Carlo Alberto nel febbraio 1948, per Vercelli, come per tutte le città italiane, nacque l’esigenza di costruire una sinagoga che potesse ospitare la numerosa comunità ebraica. Il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Locarni e la costruzione inaugurata il 18 settembre 1878.</p>
<p>L’edificio è di grandi dimensioni e per costruirlo era stato necessario abbattere un intero isolato del vecchio ghetto. Gli arredi del vecchio oratorio furono spostati in modo temporaneo presso una sala dell’asilo Levi. Per festeggiare l’inaugurazione la comunità ebraica fece coniare una medaglia di bronzo commemorativa. Dopo la seconda Guerra Mondiale, in conseguenza al calo demografico della comunità, la sinagoga è stata per lungo tempo chiusa e abbandonata, molti degli oggetti preziosi furono portati a Torino, solo nel 2003 sono iniziati una serie di interventi di restauro che hanno riportato l’antica sinagoga al vecchio splendore.</p>
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		<title>5 settembre 1939 &#8211; La Sindone viene nascosta a Avellino</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 22:05:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sono i giorni in cui l&#8217;Europa sprofonda nell&#8217;incubo della Seconda Guerra Mondiale e &#8211; nonostante l&#8217;Italia fosse ancora molto lontana dal conflitto bellico &#8211; il re Vittorio Emanuele III pensa di mettere al sicuro la Sacra Sindone temendo che la reliquia possa subire danni da un eventuale bombardamento. La disposizione del Re è molto chiara: [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono i giorni in cui l&#8217;Europa sprofonda nell&#8217;incubo della Seconda Guerra Mondiale e &#8211; nonostante l&#8217;Italia fosse ancora molto lontana dal conflitto bellico &#8211; il re Vittorio Emanuele III pensa di mettere al sicuro la Sacra Sindone temendo che la reliquia possa subire danni da un eventuale bombardamento. La disposizione del Re è molto chiara: il lenzuolo deve lasciare Torino.</p>
<p>La Sindone viene quindi trasferita a Roma dove risiedono i Savoia con l&#8217;intenzione di portarla in Vaticano ma, nonostante l&#8217;intervento del cardinal Montini (futuro Papa Paolo VI), l&#8217;ipotesi viene scartata e si effettua quindi il trasloco a Avellino, nel santuario di Montevergine. Il tutto avviene in pochi giorni. Dal trasferimento a Torino alla nuova collocazione si arriva al 25 settembre: un trasferimento in gran segreto, in auto privata, senza scorta.</p>
<p>Per sette anni la Sindone rimarrà custodita sotto l&#8217;altare dove i monaci benedettini recitavano ogni giorno il Vespro. Il ritorno a Torino nel giugno 1946.</p>
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		<title>4 SETTEMBRE 1987 &#8211; Concerto di Madonna a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 22:04:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p> La serata fa parte del &#8220;Who’s That Girl Tour&#8221; che promuove l’album True Blue. Il palco è imponente e la coreografia meravigliosa, Madonna, dopo il successo del Virgin Tour, si conferma sempre più come fenomeno in ascesa e animale da palcoscenico. Non ha una gran voce, ma la sua presenza scenica è indiscutibile. Costumi stravaganti [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b> </b>La serata fa parte del &#8220;Who’s That Girl Tour&#8221; che promuove l’album True Blue. Il palco è imponente e la coreografia meravigliosa, Madonna, dopo il successo del Virgin Tour, si conferma sempre più come fenomeno in ascesa e animale da palcoscenico. Non ha una gran voce, ma la sua presenza scenica è indiscutibile. Costumi stravaganti e sensuali, fisico atletico, Madonna è instancabile e incanta i suoi fans.</p>
<p>La RAI sborsa 900 milioni di lire per trasmettere il concerto in diretta in Italia, Francia, Germania e Australia. Solo in Italia la media degli ascolti è di 14 milioni di spettatori e posiziona lo spettacolo al terzo posto dei programmi più visti in quell’anno. Oltre due milioni di persone hanno seguito il concerto dal vivo  in 18 nazioni, ha realizzato il tutto esaurito in ogni città e ha incassato circa 500.000 dollari a serata.</p>
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		<title>3 SETTEMBRE 1989 &#8211; Muore in Polonia Gaetano Scirea</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 22:04:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Nel corso della Domenica Sportiva la voce emozionata e profonda di Sandro Ciotti, interrompe la selezione delle partite di serie A per dare il tremendo annuncio della morte di Gaetano Scirea. Scirea era sulla strada che l’avrebbe portato all’aeroporto, era stato in Polonia per osservare una partita del Gornig Zabrze, avversario della Juventus in coppa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5013">3 SETTEMBRE 1989 &#8211; Muore in Polonia Gaetano Scirea</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della Domenica Sportiva la voce emozionata e profonda di Sandro Ciotti, interrompe la selezione delle partite di serie A per dare il tremendo annuncio della morte di Gaetano Scirea.</p>
<p>Scirea era sulla strada che l’avrebbe portato all’aeroporto, era stato in Polonia per osservare una partita del Gornig Zabrze, avversario della Juventus in coppa UEFA, e stava tornando a casa: uno scontro tremendo e l’auto su cui viaggiava aveva preso fuoco senza lasciare scampo ai passeggeri. I tifosi, non solo Juventini, restano attoniti. Scirea, indimenticabile campione del mondo, è amato come pochi da tutte le tifoserie. Emblematiche e ancora attuali le parole di Sandro Ciotti: <i>“E’ inutile spendere parole su un uomo che si è illustrato da solo su tutti i campi del mondo(…)era un campione, non soltanto di sport, ma soprattutto di civiltà</i>”.</p>
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		<title>2 SETTEMBRE 1706 &#8211; il voto per la basilica di Superga</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 22:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In questa data il duca di Savoia Vittorio Amedeo II e il principe di Carignano Eugenio di Savoia salirono sul colle di Superga per cercare una soluzione tattica e osservare la città assediata dalle truppe francesi e spagnole. Vittorio Amedeo II, si inginocchiò quindi vicino a una piccola cappella votiva e fece un voto: promise [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>In questa data il duca di Savoia Vittorio Amedeo II e il principe di Carignano Eugenio di Savoia salirono sul colle di Superga per cercare una soluzione tattica e osservare la città assediata dalle truppe francesi e spagnole. Vittorio Amedeo II, si inginocchiò quindi vicino a una piccola cappella votiva e fece un voto: promise che, in caso di vittoria, avrebbe fatto costruire una chiesa dedicata alla Madonna.</p>
<p>Il 7 settembre ebbe inizio lo scontro nei territori nei pressi di Lucento e Madonna di Campagna. Vinsero i piemontesi e Vittorio Amedeo diede incarico a Filippo Juvarra di costruire la Basilica che è considerata un vero capolavoro dell’architettura barocca del ‘700.</p>
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