<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Un anno in Piemonte</title>
	<atom:link href="https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.unannoinpiemonte.com</link>
	<description>Un viaggio attraverso la realtà della nostra Regione tra cronaca, costume e curiosità vista con l’arguzia del giornalista Mediaset Beppe Gandolfo</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Sep 2026 08:16:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.0</generator>
	<item>
		<title>LIBRI A CASTELLO A RACCONIGI</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42993</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42993#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42993</guid>
		<description><![CDATA[<p>Si terrà dal 13 al 16 settembre 2026 la quarta edizione di “Libri a Castello”, rassegna letteraria ospitata all’interno della residenza sabauda di Racconigi. La kermesse si svilupperà in quattro serate -tutte a ingresso gratuito- organizzate dal Comune di Racconigi, dal Gruppo di Lettura Carmagnola e dal Lions Club Racconigi, in collaborazione con le Residenze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42993">LIBRI A CASTELLO A RACCONIGI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà dal 13 al 16 settembre 2026 la quarta edizione di “Libri a Castello”, rassegna letteraria ospitata all’interno della residenza sabauda di Racconigi.<br />
La kermesse si svilupperà in quattro serate -tutte a ingresso gratuito- organizzate dal Comune di Racconigi, dal Gruppo di Lettura Carmagnola e dal Lions Club Racconigi, in collaborazione con le Residenze reali sabaude del Ministero della Cultura.</p>
<p>In apertura, domenica 13, come ormai da tradizione, andrà in scena uno spettacolo teatrale dedicato ai sonetti shakespeariani che in estate ha già attraversato la provincia di Torino e che vedrà a Racconigi la conclusione della sua tournée.</p>
<p>Quindi, negli appuntamenti a seguire, tre presentazioni di libri con altrettanti autori di fama nazionale: Emanuele Filiberto di Savoia con “La Regina di maggio” (lunedì 14, intervistato da Beppe Gandolfo di News Mediaset); Giusy Ferreri con “Le voci interrotte” (martedì 15, intervistata da Attilio Celeghini de LaPresse) e Marianna Aprile con “La promessa” (mercoledì 16, intervistata da Natalia Ceravolo di Radio Capital).</p>
<p>Gli ospiti, dopo aver dialogato con i loro intervistatori a partire dalle proprie opere, si renderanno disponibili per il firma-copie a fine incontro.<br />
Le serate si svolgeranno nel piazzale antistante il Castello di Racconigi a partire dalle ore 21. In caso di maltempo si terranno sotto l’Ala Mercatale Eventi, in via Carlo Costa 11, con accesso fino ad esaurimento posti disponibili. Non è prevista la prenotazione.</p>
<p>A completare il programma, nel pomeriggio di domenica 13 settembre, nel Salone d’Ercole, sarà inoltre presentato il nuovo carnet de voyage di Stefano Faravelli, “Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante”, appena pubblicato da EDT.<br />
Nella stessa occasione sarà inaugurata la mostra “Specchi del Giappone” con le sue opere in dialogo con il patrimonio conservato nel Castello (13 settembre &#8211; 1° novembre 2026), in collaborazione con EDT e il Gruppo di Lettura Carmagnola.</p>
<p>Inoltre, in occasione della rassegna, il Castello sarà aperto in via straordinaria con “Il Novecento in Castello”: un suggestivo itinerario notturno, in orario 19-23, con visite accompagnate in gruppo (max 25 persone) con partenze alle ore 19:15, 20, 20:45 e 21:30. Il percorso si concentra sugli ambienti novecenteschi della dimora: lo scalone d’onore, gli appartamenti privati della regina Elena, del principe Umberto e di Maria José, fino alle stanze cosiddette dei principini, al primo piano, e all’itinerario tematico “Storie dal mondo in Castello”, al piano rialzato dell’ala di levante. Biglietti per le visite acquistabili su App o sito Musei Italiani.</p>
<p>Il manifesto ufficiale 2026 è stato realizzato dal noto artista Fernando Cobelo; la voce ufficiale dell’evento è quella di Roberta Belforte, attrice di teatro, cinema e tv.</p>
<p>Novità di quexta edizione è l’omaggio gastronomico da parte di Morosini 7 Pizza e Cucina, che propone la Pizza Shakespeare, in edizione speciale: la pizza ufficiale dedicata ai “Sonetti di mezza estate”, con fiordilatte, prosciutto crudo, fichi e scaglie di Parmigiano. Un incontro di sapori tra dolce e salato, proprio come il Bardo amava mescolare emozioni, passioni e contrasti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42993">LIBRI A CASTELLO A RACCONIGI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=42993</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>10 settembre 1945 &#8211; Nasce a Pieve di Cadore don Luigi Ciotti.</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5030</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5030#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 22:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unannoinpiemonte.com/?p=5030</guid>
		<description><![CDATA[<p>«Sono felice di spendere la mia vita a saldare la terra con il cielo». Luigi Ciotti arriva con la famiglia Torino nel 1950 e già nel 1965 fonda un primo gruppo di impegno giovanile assieme ad alcuni amici. E’ il nucleo iniziale di quello che diventerà il Gruppo Abele. Nel 1972 è ordinato sacerdote dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5030">10 settembre 1945 &#8211; Nasce a Pieve di Cadore don Luigi Ciotti.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>«</b>Sono felice di spendere la mia vita a saldare la terra con il cielo<b>».</b></p>
<p>Luigi Ciotti arriva con la famiglia Torino nel 1950 e già nel 1965 fonda un primo gruppo di impegno giovanile assieme ad alcuni amici. E’ il nucleo iniziale di quello che diventerà il Gruppo Abele.<b></b></p>
<p>Nel 1972 è ordinato sacerdote dal cardinale Michele Pellegrino che gli affida una grande parrocchia: la strada.</p>
<p>E proprio sulla strada, a partire dal 1973, opererà il “Centro Droga” gruppo di ascolto e di accoglienza per giovani tossicodipendenti. L’esperienza è unica in tutta Italia.</p>
<p>Nel 1979 il Gruppo Abele entra in importanti progetti di cooperazione internazionale.</p>
<p>Le stragi di Capaci e via d’Amelio sono la molla che spinge don Ciotti a fondare il mensile Narcomafie, nel 1995 nasce “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Oggi, Libera è punto di riferimento per oltre 1.600 associazioni nazionali e internazionali e, grazie a loro, è stata approvata la legge che consente l’uso sociale per i beni confiscati alla mafia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5030">10 settembre 1945 &#8211; Nasce a Pieve di Cadore don Luigi Ciotti.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=5030</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>9 SETTEMBRE 1918 &#8211; Nasce a Novara Oscar Luigi Scalfaro</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5026</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5026#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 22:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unannoinpiemonte.com/?p=5026</guid>
		<description><![CDATA[<p>E’ stato il  nono presidente della Repubblica italiana, ma la sua lunga militanza politica gli ha consentito di ricoprire le tre più alte cariche dello Stato, primato condiviso con Sandro Pertini e Enrico De Nicola. Fu eletto deputato ininterrottamente dal 1946 a 1992, e inoltre fu ministro degli Interni sotto il Governo Craxi. La famiglia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5026">9 SETTEMBRE 1918 &#8211; Nasce a Novara Oscar Luigi Scalfaro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato il  nono presidente della Repubblica italiana, ma la sua lunga militanza politica gli ha consentito di ricoprire le tre più alte cariche dello Stato, primato condiviso con Sandro Pertini e Enrico De Nicola. Fu eletto deputato ininterrottamente dal 1946 a 1992, e inoltre fu ministro degli Interni sotto il Governo Craxi.</p>
<p>La famiglia Scalfaro è originaria di Lamezia Terme e vanta un titolo baronale concesso da Gioachino Murat.</p>
<p>Appena dodicenne Scalfaro si iscrisse all’Azione Cattolica, una scelta che ha segnato in modo inequivocabile la sua vita e un’appartenenza che ha sempre ostentato, persino il giorno della sua elezione a Presidente della Repubblica, il distintivo tondo dell’Azione Cattolica era appuntato al bavero della giacca.</p>
<p>Laureato in giurisprudenza nel 1941 entrò nella Magistratura, la sua carriera fu breve poiché, pochi anni dopo, entro a far parte della vita attiva della politica italiana.</p>
<p>Scalfaro è stato un presidente controverso, non sempre amato e appoggiato dal popolo, ma ha attraversato il periodo storico più difficile della storia politica italiana, rappresentando comunque un forte elemento di unione e continuità tra la prima e la seconda Repubblica. E’ morto a Roma il 29 gennaio 2012.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5026">9 SETTEMBRE 1918 &#8211; Nasce a Novara Oscar Luigi Scalfaro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=5026</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>8 Settembre 2009 – Muore Mike Bongiorno</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5024</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5024#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 22:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unannoinpiemonte.com/?p=5024</guid>
		<description><![CDATA[<p>La città di Torino si unisce nel dolore per la scomparsa del più grande presentatore della tv italiana, Mike Bongiorno. Nato a New York il 26 maggio 1924, italoamericano, da una torinese, la signora Carello (il cui nonno fondò la famosa fabbrica torinese di fanali per auto), Mike frequentò a Torino il ginnasio e il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5024">8 Settembre 2009 – Muore Mike Bongiorno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La città di Torino si unisce nel dolore per la scomparsa del più grande presentatore della tv italiana, Mike Bongiorno. Nato a New York il 26 maggio 1924, italoamericano, da una torinese, la signora Carello (il cui nonno fondò la famosa fabbrica torinese di fanali per auto), Mike frequentò a Torino il ginnasio e il liceo classico. A Torino trascorse l’infanzia e l’adolescenza e iniziò a fare il galoppino a La Stampa con Luigi Cavallero e poi a Tuttosport. A Torino nutriva inoltre una passione sportiva: l’amore per la Juventus. Bongiorno era cittadino onorario di Arona, sul Lago Maggiore. “Gli abbiamo conferito la cittadinanza onoraria non solo per gli innegabili meriti di decano della tv, ma soprattutto perché ha recato grande lustro alla nostra città, per la quale ha mostrato sempre affetto”. Così Mario Pagliano, vicesindaco della cittadina sul Lago Maggiore comprendente la frazione Dagnente, dove Mike aveva una casa, ricorda il grande conduttore. “Si era inserito a pieno titolo nel tessuto del paese e ha presenziato ultimamente a molte manifestazioni locali”, aggiunge Pagliano. “Per noi juventini è una grandissima perdita, seguiva la nostra squadra da vicino, veniva spesso a Torino a vedere la partita, poi voleva parlare con i giocatori e con noi tutti. In assoluta semplicità, noi gli volevamo tutti molto bene”. È il ricordo commosso dell’amico Mike, di Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus.</p>
<p>La salma di Mike Bongiorno è stata poi sepolta proprio nel luogo che lui aveva scelto con le sue ultime volontà: Dagnente, una piccola frazione sulle colline di Arona, nel Novarese, da anni eletta dal presentatore e dalla sua famiglia come Buen Ritiro.</p>
<p>Proprio in quel cimitero si verificò nel gennaio 2011 un increscioso atto vandalico. La bara con i resti del famoso presentatore furono trafugati nella notte del 24 e recuperati undici mesi dopo, nel dicembre dello stesso anno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5024">8 Settembre 2009 – Muore Mike Bongiorno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=5024</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>7 SETTEMBRE 1899 &#8211; Si inaugura il monumento a Vittorio Emanuele II</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5021</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5021#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 22:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unannoinpiemonte.com/?p=5021</guid>
		<description><![CDATA[<p>E’ opera dello scultore Pietro Costa: 39 metri di monumento, 9 metri la sola statua. Troneggia all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e Corso Vittorio Emanuele. Il giorno della sua inaugurazione fu un susseguirsi di grandi sfilate e festeggiamenti. La più seguita quella che si svolse in piazza Vittorio Emanuele, oggi piazza Vittorio Veneto, dove re [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5021">7 SETTEMBRE 1899 &#8211; Si inaugura il monumento a Vittorio Emanuele II</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ opera dello scultore Pietro Costa: 39 metri di monumento, 9 metri la sola statua. Troneggia all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e Corso Vittorio Emanuele. Il giorno della sua inaugurazione fu un susseguirsi di grandi sfilate e festeggiamenti. La più seguita quella che si svolse in piazza Vittorio Emanuele, oggi piazza Vittorio Veneto, dove re Umberto passò in rassegna le truppe della grandiosa parata militare. Il conte di Torino Vittorio Emanuele d’Aosta Savoia, che aveva dovuto difendere l’onore del soldato italiano in un duello con Enrico d’Orléans, sfilò alla testa del suo reggimento: il Piemonte Reale.</p>
<p><b> </b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5021">7 SETTEMBRE 1899 &#8211; Si inaugura il monumento a Vittorio Emanuele II</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=5021</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FRASSATI SANTO DA UN ANNO</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42989</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42989#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 02:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I Piemontesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42989</guid>
		<description><![CDATA[<p>Dal 5 al 7 settembre, con *“Santo tra i Santi”*, l’Arcidiocesi di Torino celebra il primo anniversario della canonizzazione di *Pier Giorgio Frassati*, proclamato Santo da Papa Leone XIV il 7 settembre del 2025, insieme a Carlo Acutis. La tre giorni è promossa dal Comitato diocesano Pier Giorgio Frassati e si propone di rinnovare la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42989">FRASSATI SANTO DA UN ANNO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 5 al 7 settembre, con *“Santo tra i Santi”*, l’Arcidiocesi di Torino celebra il primo anniversario della canonizzazione di *Pier Giorgio Frassati*, proclamato Santo da Papa Leone XIV il 7 settembre del 2025, insieme a Carlo Acutis.</p>
<p>La tre giorni è promossa dal Comitato diocesano Pier Giorgio Frassati e si propone di rinnovare la memoria e la testimonianza del giovane torinese a un anno da quel giorno di grazia.</p>
<p>Sabato *5 settembre* alle *ore 20.30*, il primo degli appuntamenti con lo spettacolo teatrale “_Up. Verso l’alt(r)o_”, curato dalla compagnia teatrale Storie di Piazza e allestito alla Parrocchia San Pier Giorgio Frassati (via Pietro Cossa 280).</p>
<p>Il giorno successivo, domenica *6 settembre* alle *ore 11.15*, la stessa parrocchia ospita la celebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta dal vescovo ausiliare di Torino monsignor *Alessandro Giraudo* e, in occasione della Messa, è prevista l’ufficializzazione del cambio di nome della parrocchia da “beato” a “san” Pier Giorgio Frassati.</p>
<p>La tre giorni si conclude lunedì *7 settembre* alle *ore 18* con l’incontro sul tema che dà il titolo all’intera iniziativa, “Santo tra i Santi”. Ospitato alla Rettoria di Santa Maria di Piazza in via Santa Maria 4 (sede dello spazio espositivo multimediale &#8220;Verso l&#8217;Altro&#8221; dedicato proprio a Pier Giorgio Frassati e inaugurato il 5 luglio del 2025), vede confrontarsi don *Francesco Saverio Venuto*, delegato arcivescovile per le Cause dei Santi, e *Roberto Falciola*, vicepostulatore della causa di canonizzazione di Pier Giorgio, in un dialogo moderato da *Alberto Riccadonna*, direttore del settimanale diocesano _La Voce e il Tempo_.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Santo tra i Santi” è realizzata con il sostegno del Ministro per lo Sport e i Giovani, patrocinata da Città di Torino e Regione Piemonte e, con questa iniziativa a un anno esatto dalla canonizzazione, l’Arcidiocesi di Torino intende rinnovare il proprio impegno nel far conoscere Pier Giorgio Frassati, testimone di una fede vissuta con gioia, coerenza e attenzione concreta verso il prossimo, un modello quanto mai attuale per i giovani di oggi.</p>
<p>*FRASSATI, UN SANTO CHE PARLA AI GIOVANI DI OGGI*</p>
<p>La figura di Pier Giorgio Frassati – morto a soli 24 anni nel 1925, impegnato nella Fuci, nell&#8217;Azione Cattolica e nella San Vincenzo, terziario domenicano e appassionato di montagna, attento ai poveri e alle grandi questioni sociali del suo tempo – ha un legame speciale con la Chiesa torinese, che lo ha visto nascere, crescere nella fede e vivere fino al dono totale di sé. Il cardinale *Roberto Repole*, arcivescovo di Torino, ha più volte sottolineato quanto questa vicinanza sia una grazia per l&#8217;intera comunità diocesana. Nel giorno della canonizzazione, l&#8217;arcivescovo aveva ricordato come Frassati rappresenti per i giovani &#8220;una persona da scoprire&#8221;, capace di mostrare che il Vangelo può illuminare la vita di ogni giorno, in una &#8220;normalità&#8221; fatta di studio, impegno sociale e cura per gli ultimi – lontana da quel &#8220;vivacchiare&#8221; che lo stesso Frassati rifiutava come stile di vita.  L’arcivescovo di Torino aveva inoltre collegato la canonizzazione, avvenuta durante il Giubileo della Speranza, all&#8217;urgenza di un cammino di pace e di conversione dei cuori, sottolineando quanto i tempi difficili vissuti da Frassati assomiglino a quelli attuali.</p>
<p>Per scoprire o per approfondire la conoscenza di chi è stato, di come ha vissuto e quale eredità ci ha lasciato San Pier Giorgio Frassati, lo *spazio espositivo permanente &#8220;Verso l’Altro”* (nell&#8217;ex canonica della chiesa di Santa Maria di Piazza, via Santa Maria 4 a Torino) propone un percorso multimediale e immersivo attraverso la vita e la spiritualità del giovane Santo. Maggiori in informazioni sul web all’indirizzo <a href="http://www.versolaltro.it">www.versolaltro.it</a> .</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=42989">FRASSATI SANTO DA UN ANNO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=42989</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>6 SETTEMBRE 1874 &#8211; Posta la prima pietra della sinagoga di Vercelli.</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5019</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5019#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 22:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unannoinpiemonte.com/?p=5019</guid>
		<description><![CDATA[<p>La sinagoga di Vercelli è un edificio grandioso che sorge all’interno dell’antico ghetto, in un area che in precedenza aveva ospitato un piccolo oratorio. Con il diritto di culto sancito da Carlo Alberto nel febbraio 1948, per Vercelli, come per tutte le città italiane, nacque l’esigenza di costruire una sinagoga che potesse ospitare la numerosa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5019">6 SETTEMBRE 1874 &#8211; Posta la prima pietra della sinagoga di Vercelli.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La sinagoga di Vercelli è un edificio grandioso che sorge all’interno dell’antico ghetto, in un area che in precedenza aveva ospitato un piccolo oratorio. Con il diritto di culto sancito da Carlo Alberto nel febbraio 1948, per Vercelli, come per tutte le città italiane, nacque l’esigenza di costruire una sinagoga che potesse ospitare la numerosa comunità ebraica. Il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Locarni e la costruzione inaugurata il 18 settembre 1878.</p>
<p>L’edificio è di grandi dimensioni e per costruirlo era stato necessario abbattere un intero isolato del vecchio ghetto. Gli arredi del vecchio oratorio furono spostati in modo temporaneo presso una sala dell’asilo Levi. Per festeggiare l’inaugurazione la comunità ebraica fece coniare una medaglia di bronzo commemorativa. Dopo la seconda Guerra Mondiale, in conseguenza al calo demografico della comunità, la sinagoga è stata per lungo tempo chiusa e abbandonata, molti degli oggetti preziosi furono portati a Torino, solo nel 2003 sono iniziati una serie di interventi di restauro che hanno riportato l’antica sinagoga al vecchio splendore.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5019">6 SETTEMBRE 1874 &#8211; Posta la prima pietra della sinagoga di Vercelli.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=5019</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>5 settembre 1939 &#8211; La Sindone viene nascosta a Avellino</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=22631</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=22631#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 22:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unannoinpiemonte.com/?p=22631</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sono i giorni in cui l&#8217;Europa sprofonda nell&#8217;incubo della Seconda Guerra Mondiale e &#8211; nonostante l&#8217;Italia fosse ancora molto lontana dal conflitto bellico &#8211; il re Vittorio Emanuele III pensa di mettere al sicuro la Sacra Sindone temendo che la reliquia possa subire danni da un eventuale bombardamento. La disposizione del Re è molto chiara: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=22631">5 settembre 1939 &#8211; La Sindone viene nascosta a Avellino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono i giorni in cui l&#8217;Europa sprofonda nell&#8217;incubo della Seconda Guerra Mondiale e &#8211; nonostante l&#8217;Italia fosse ancora molto lontana dal conflitto bellico &#8211; il re Vittorio Emanuele III pensa di mettere al sicuro la Sacra Sindone temendo che la reliquia possa subire danni da un eventuale bombardamento. La disposizione del Re è molto chiara: il lenzuolo deve lasciare Torino.</p>
<p>La Sindone viene quindi trasferita a Roma dove risiedono i Savoia con l&#8217;intenzione di portarla in Vaticano ma, nonostante l&#8217;intervento del cardinal Montini (futuro Papa Paolo VI), l&#8217;ipotesi viene scartata e si effettua quindi il trasloco a Avellino, nel santuario di Montevergine. Il tutto avviene in pochi giorni. Dal trasferimento a Torino alla nuova collocazione si arriva al 25 settembre: un trasferimento in gran segreto, in auto privata, senza scorta.</p>
<p>Per sette anni la Sindone rimarrà custodita sotto l&#8217;altare dove i monaci benedettini recitavano ogni giorno il Vespro. Il ritorno a Torino nel giugno 1946.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=22631">5 settembre 1939 &#8211; La Sindone viene nascosta a Avellino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=22631</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>4 SETTEMBRE 1987 &#8211; Concerto di Madonna a Torino</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5015</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5015#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 22:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unannoinpiemonte.com/?p=5015</guid>
		<description><![CDATA[<p> La serata fa parte del &#8220;Who’s That Girl Tour&#8221; che promuove l’album True Blue. Il palco è imponente e la coreografia meravigliosa, Madonna, dopo il successo del Virgin Tour, si conferma sempre più come fenomeno in ascesa e animale da palcoscenico. Non ha una gran voce, ma la sua presenza scenica è indiscutibile. Costumi stravaganti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5015">4 SETTEMBRE 1987 &#8211; Concerto di Madonna a Torino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b> </b>La serata fa parte del &#8220;Who’s That Girl Tour&#8221; che promuove l’album True Blue. Il palco è imponente e la coreografia meravigliosa, Madonna, dopo il successo del Virgin Tour, si conferma sempre più come fenomeno in ascesa e animale da palcoscenico. Non ha una gran voce, ma la sua presenza scenica è indiscutibile. Costumi stravaganti e sensuali, fisico atletico, Madonna è instancabile e incanta i suoi fans.</p>
<p>La RAI sborsa 900 milioni di lire per trasmettere il concerto in diretta in Italia, Francia, Germania e Australia. Solo in Italia la media degli ascolti è di 14 milioni di spettatori e posiziona lo spettacolo al terzo posto dei programmi più visti in quell’anno. Oltre due milioni di persone hanno seguito il concerto dal vivo  in 18 nazioni, ha realizzato il tutto esaurito in ogni città e ha incassato circa 500.000 dollari a serata.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5015">4 SETTEMBRE 1987 &#8211; Concerto di Madonna a Torino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=5015</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>3 SETTEMBRE 1989 &#8211; Muore in Polonia Gaetano Scirea</title>
		<link>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5013</link>
		<comments>https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5013#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 22:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gandolfo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unannoinpiemonte.com/?p=5013</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nel corso della Domenica Sportiva la voce emozionata e profonda di Sandro Ciotti, interrompe la selezione delle partite di serie A per dare il tremendo annuncio della morte di Gaetano Scirea. Scirea era sulla strada che l’avrebbe portato all’aeroporto, era stato in Polonia per osservare una partita del Gornig Zabrze, avversario della Juventus in coppa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5013">3 SETTEMBRE 1989 &#8211; Muore in Polonia Gaetano Scirea</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della Domenica Sportiva la voce emozionata e profonda di Sandro Ciotti, interrompe la selezione delle partite di serie A per dare il tremendo annuncio della morte di Gaetano Scirea.</p>
<p>Scirea era sulla strada che l’avrebbe portato all’aeroporto, era stato in Polonia per osservare una partita del Gornig Zabrze, avversario della Juventus in coppa UEFA, e stava tornando a casa: uno scontro tremendo e l’auto su cui viaggiava aveva preso fuoco senza lasciare scampo ai passeggeri. I tifosi, non solo Juventini, restano attoniti. Scirea, indimenticabile campione del mondo, è amato come pochi da tutte le tifoserie. Emblematiche e ancora attuali le parole di Sandro Ciotti: <i>“E’ inutile spendere parole su un uomo che si è illustrato da solo su tutti i campi del mondo(…)era un campione, non soltanto di sport, ma soprattutto di civiltà</i>”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=5013">3 SETTEMBRE 1989 &#8211; Muore in Polonia Gaetano Scirea</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.unannoinpiemonte.com/?feed=rss2&#038;p=5013</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
