22 dicembre 2007

Incendio Thyssen: commozione ai funerali di Rodinò

Di nuovo riuniti attorno ad una bara, di nuovo insieme per l’ultimo saluto a Rosario Rodinò, sesta vittima della tragedia nelle acciaierie ThissenKrupp, morto ad appena 26 anni dopo 13 giorni di agonia. C’erano tutti gli operai della fabbrica torinese, per condividere il loro dolore ma anche la rabbia per quella strage che ha colpito sette famiglie. Chiedono giustizia per i compagni morti, la chiedono al Presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha partecipato alle esequie assieme alla moglie. Vogliono verità su quello che è successo. “Mai più morti come queste, mai più incidenti sul lavoro”, ha chiesto dall’altare della chiesa di Santa Maria della Pace, anche il cardinal Poletto. Il Presidente del Consiglio lo ha promesso abbracciando il papà di Rosario, anche lui operaio della Thyssen per 33 anni, prima di lasciare il posto al figlio. Glielo ha chiesto, guardandolo negli occhi: “Presidente, mi prometta che cose così non capiteranno mai più”. Con una foto del figlio in mano il papà di un’altra vittima del rogo ha urlato “Non si possono perdere i figli così, ce li hanno ammazzati, bruciati vivi come polli”. “Bel regalo di Natale ci avete fatto”, ha gridato qualcun’altro, vai a casa”. Nel reparto di rianimazione del Cto resta l’ultimo sopravvissuto della terribile notte, con ustioni sul 90% del corpo. Anche lui ha 26 anni e sta lottando per la vita.



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