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28 gennaio 2006

Ancora neve in Piemonte, per fortuna è sabato

Per fortuna è sabato, per fortuna scuole e mercati sono rimasti chiusi, per fortuna tutti erano in stato d’allerta. Quindi le difficoltà ci sono, ma per il momento il piano antineve in Piemonte sembra reggere. Dalle Alpi Marittime alla Svizzera e alla Francia su tutta la regione nevica da parecchie ore e il manto soffice è in media di 20-40 centimetri. Nevica ininterrottamente dalle 3 della notte scorsa su Torino, tutti i mezzi sono al lavoro ma difficile mantenere al mattino una circolazione quantomeno accettabile. Nel pomeriggio in città la neve si è trasformata in pioggia che ha pulito le strade. L’invito a non mettersi in strada è stato accolto: poca gente e poche auto in giro e questo favorisce la circolazione dei mezzi pubblici. Più difficile la situazione fuori dal capoluogo. Dal Biellese al Monferrato, dalle Langhe all’Ossola è tutto un bollettino di strade interrotte e disagi. Per parecchie ore è rimasto chiuso il traforo del Monte Bianco, dove i sistemi di ventilazione non riuscivano a espellere i fumi degli automezzi in transito, chiusa l’autostrada del Frejus, aperto invece lo scalo di Caselle, soltanto all’alba qualche volo è stato cancellato. 50 i treni soppressi dalle ferrovie. Sulle montagne olimpiche neve, ma non copiosa. In Piemonte è nevicato per circa 30 ore. Una coltre bianca che varia dai 25 di Torino agli 80 centimetri della Val Formazza copre tutto il Piemonte. Neve sulle montagne olimpiche dove l’aspettavano come manna dal cielo, con l’autostrada del Frejus chiusa fino al primo pomeriggio a causa dei tir di traverso sulla carreggiata.



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