26 aprile 2005

Successo per Vinum ad Alba

Nei primi tre giorni di apertura, in questo week end, sono già state superate le 30mila presenze. Oltre 400mila le degustazioni di vini. Pubblico da ogni parte d’Italia, ma anche dall’estero. Il buon momento del vino italiano e di tutto quanto vi ruota attorno è confermato da Vinum, la rassegna di Alba che si concluderà il 1 maggio. Ma non si tratta di una rassegna chiusa fra gli stand, è tutta la città di Alba a mettersi in mostra per presentare i suoi gioielli, dal Barolo al Barbaresco, dal Dolcetto al Moscato, insomma quei vini che insieme al tartufo l’hanno resa famosa nel mondo. Anche dalla manifestazione Vinum di Alba emerge un dato significativo. È in forte crescita il turismo del vino. Secondo l’associazione Go Wine, promotrice di un sondaggio, il 40% degli intervistati è disposto a spendere fra i 200 e i 250 euro (tutto compreso, trasporti, soggiorno, enogastronomia) per un week end nelle terre del vino: in testa ovviamente le terre del Chianti in Toscana, quelle del Nero d’Avola in Sicilia e le Langhe in Piemonte. E proprio per dire grazie ai suoi vini, ai suoi gioielli, la città di Alba ha in mente di cambiar nome alle piazze e alle vie principali: e così piazza Savona, corso Langhe, corso Torino diventeranno presto piazza Barolo, corso Barbaresco, corso Dolcetto. Con buona pace degli astemi.



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