27 febbraio 2006

Torino 2006: grazie Piemonte, grazie Torino

Zorzi? Zoeggeler? Di Centa? Fabris? No. La medaglia d’oro più bella l’ha vinta Torino, il Piemonte. Lo conferma Jacques Rogge presidente del Comitato Olimpico Internazionale: “Sono stati giochi magnifici, grazie Torino, grazie Piemonte, grazie Italia…”. Dall’organizzazione all’accoglienza, dalla bellezza dei luoghi alla sicurezza. Tutto ha funzionato alla perfezione senza una sbavatura. Villaggi per gli atleti accoglienti, piste di sci spettacolari, impianti di gara belli e funzionali, un sistema di trasporti impeccabile sia nelle giornate limpide sia sotto autentiche bufere di neve. Si temevano attentati, proteste, manifestazioni, invece neanche un momento di tensione, un allarme. Nel ringraziare Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Vigili del Fuoco, ma anche i semplici cittadini, il ministro degli interni Pisanu ha ricordato come tra i tanti complimenti quello che più l’ha colpito sia arrivato da Rudolph Giuliani, ex sindaco di New York ai tempi dell’attacco alle Torri Gemelle. Ma a colpire è stata la bellezza di Torino, la cordialità della sua gente, l’entusiasmo dei 18mila volontari: in 15 giorni sfatato lo stereotipo di città grigia e fredda. Lo attesta il milione e passa di visitatori entusiasti. E adesso? Calato il sipario, si ricomincia. Già perché si deve sfruttare l’onda olimpica: secondo studi dell’Unione Industriale fino al 2009 si avrà – per effetto dei Giochi – una crescita del pil dello 0,2 per cento l’anno, pari ad un aumento di valore aggiunto di 13miliardi di euro, pari a 57mila posti di lavoro. Ma bisogna proseguire con uguale entusiasmo, passione e voglia di pensare in grande.



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