29 settembre 2006

Folla e commozione ai funerali dell’alpino ucciso a Kabul

“Venite in tanti a dare l’ultimo saluto all’uomo più buono del mondo” aveva fatto scrivere sui necrologi la moglie Francesca dopo che ieri ad accogliere la salma dell’alpino Giorgio Langella all’aeroporto di Levaldigi c’erano le autorità militari, il ministro della Difesa Arturo Parisi ed il Presidente del Consiglio regionale Davide Gariglio. Questa stamattina dentro e fuori il Duomo di Cuneo c’era davvero tanta gente per le esequie del militare ucciso in un attentato a Kabul, in Afghanistan, dove si trovava in missione di pace con i suoi alpini del Secondo Reggimento di Cuneo. “Un attacco vile, di chi odia i militari ma anche il proprio paese…”. L’ordinario militare mons. Angelo Bagnasco nell’omelia ricorda così l’episodio di fronte alle massime autorità dello Stato, i presidenti della Camera e del Senato Fausto Bertinotti e Franco Marini, la moglie Francesca, il figlio Luigi, la sorella Barbara. I genitori anziani sono rimasti a Diano Marina non ce l’hanno fatta a reggere l’emozione di una cerimonia cosi straziante. E con un lungo, interminabile, commosso applauso Cuneo e tutta Italia danno l’ultimo saluto al caporale Langella.



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