27 gennaio 2004

Troppe bugie per conquistare la fidanzata: torinese indagato

Chi non ha mai raccontato qualche bugia per conquistare il cuore di una donna alzi la mano. Quello che ha fatto Giuseppe B., torinese di 38 anni, è però troppo. Per anni si è costruito una vita di fantasia abbindolando chissà quante donne con le sue fandonie. Pediatra e ufficiale dei Carabinieri con doppia laurea, figlio di un noto produttore di vini, nipote di un proprietario di una clinica, figlio abbandonato di un magistrato. Al novello pinocchio, però, le tante bugie costeranno care: è stato denunciato dai pm Andrea Bascheri e Cecilia Bernardo per usurpazione di funzione pubblica, truffa, violazione della legge sulle carte di credito e furto di bancomat. A denunciarlo la fidanzata di 27 anni che per due anni è stata ingannata da Giuseppe: le ha detto di essere un pediatra, in effetti all’ospedale Molinette lavorava davvero, ma come addetto alle pulizie. Poi lo ha visto parlare con alcuni Carabinieri da lui definiti suoi sottoposti. Dal futuro suocero si è fatto affidare i risparmi perché il broker della sua azienda vinicola glieli avrebbe investiti nel modo migliore. Nulla ha mai insospettito la ragazza, nemmeno i prelievi fatti a sua insaputa con il bancomat. A farlo scoprire il suo eccesso di disinvoltura: quattro mesi fa è intervenuto in un incidente stradale, presentandosi come ufficiale medico. Ha visitato i feriti e se n’è andato assicurando d’aver chiamato una pattuglia. Qualcuno ha preso il numero di targa, di lì i Vigili Urbani di Torino sono risaliti alla fidanzata e il castello di bugie di Giuseppe è di colpo crollato. Nella sua abitazione sono stati ritrovati un camice da dottore e una divisa da carabiniere. Le indagini hanno permesso di scoprire alcune altre donne raggirate, ma c’è il sospetto che siano molte di più.



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