Sgominato racket di videopoker a Torino
Avevano praticamente monopolizzato la piazza torinese dei videogiochi. Un vero e proprio clan malavitoso che imponeva a tutti i gestori di bar e locali pubblici di Torino le proprie macchinette. È stata smantellata dai Carabinieri del capoluogo piemontese in collaborazione con la Polizia nel corso di un’operazione che ha portato all’arresto di 13 persone, alla denuncia di una trentina di baristi e al sequestro di un centinaio di videopoker. L’organizzazione convinceva con le buone o con le cattive i gestori di locali pubblici ad installare i videopoker di cui la stessa organizzazione era fornitrice. I baristi più riottosi venivano convinti con incendi, estorsioni, danneggiamenti. Torino ma anche locali della provincia erano nelle mani del clan: il guadagno netto derivante dai videopoker è stato calcolato in circa 300 mila euro l’anno. Facevano parte dell’organizzazione uomini e donne di origine calabrese, fra di loro anche un ispettore di polizia che offriva all’associazione le informazioni utili per eludere le indagini degli investigatori.