Lavoro: nel 2003 occupati sopra soglia 1,8 milioni
Nel 2003 il numero di occupati in Piemonte è cresciuto di 40mila unità: si tratta del miglior risultato a livello nazionale e riporta oltre quota 1 milione e 800mila i lavoratori nella regione, come non accadeva dal 1985. Secondo i dati Istat presi in esame dall’Osservatorio regionale, sono state soprattutto le province di Novara, Alessandria e Asti a trainare verso il basso il tasso di disoccupazione, fermo al 4,8%. Non mancano le ombre in questo quadro favorevole. L’industria conferma il suo periodo di declino registrando un calo di 15mila unità nel solo settore manifatturiero. Crescono invece i settori dell’edilizia (+ 18mila addetti), dei servizi (+ 27mila) e del comparto agricolo (+ 9mila). Nel complesso cresce il lavoro autonomo (+ 3,7 % contro il +1,7 del lavoro dipendente). Leggera flessione invece per il lavoro precario (- 4mila) così come per il numero di disoccupati (-4mila), portando la quota di persone in cerca di lavoro a 92mila, come nel 2001. La cassaintegrazione nel 2003 ha fatto un consistente balzo in avanti: nei primi nove mesi dell’anno ben 36 milioni e mezzo di ore, rispetto agli 8 milioni circa dello stesso periodo del 2002, a causa soprattutto della difficile situazione del comparto metalmeccanico in provincia di Torino.