Molinette, dopo scandalo aumentati gli interventi
Molinette, un anno dopo. Dopo lo scandalo tangenti sulle forniture di valvole cardiache che vide finire in carcere due primari, Michele Di Summa e Giuseppe Poletti, è tempo di bilanci. A fare il punto della situazione è Antonio Maria Calafiore, il primario del reparto di cardiochirurgia che dodici mesi fa prese il posto di Di Summa. Molte cose sono cambiate. Innanzitutto è aumentato il numero degli interventi: in un anno sono passati da 792 a 1.039, vale a dire il 32% in più rispetto alla precedente gestione. Un ottimo risultato che riflette un cambiamento di fondo all’interno del reparto: pur continuando con i trapianti di cuore (15 rispetto ai 14 dell’anno precedente) e gli impianti di valvole cardiache, si punta sempre più alla cosiddetta “chirurgia conservativa”. I reinterventi sono infatti cresciuti del 73%, passando dal 7 al 12% del totale delle operazioni. Rispetto al passato alle Molinette sono arrivati casi più gravi ed il rischio medio di mortalità prevista è cresciuto del 32%: sono aumentate le emergenze (dal 3,9% al 7,8%), i pazienti con cuore molto affaticato (dal 5,9% al 10,4%), quelli con insufficienza renale severa (dall’1,1% al 5%) e con gravi choc (dallo 0,9% al 2,3%). I tempi di attesa vanno da due a sei mesi.