04 marzo 2004
Omicidio di Cavoretto: confermata condanna in appello
Diciassette anni di reclusione: è questa la pena che dovrà scontare Armando La Cava, l’uomo che nell’aprile del 2002 uccise a colpi di pistola il custode del cimitero di Cavoretto, sulla collina di Torino. La Corte d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado emessa nel luglio del 2003. I giudici non hanno accolto la tesi degli avvocati difensori che avevano invocato l’attenuante della provocazione per ottenere un abbassamento di pena. All’origine dell’omicidio ci fu un litigio violento tra l’assassino e la vittima, Rocco Fedele. La Cava, che nel camposanto lavorava con un contratto trimestrale, dopo l’ennesimo rimprovero decise di reagire impugnando una pistola e sparando per quattro volte contro il custode.
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