22 marzo 2004

È polemica per velo maestra islamica in asilo del Canavese

Amarezza, stupore, disappunto in tutta la comunità del Canavese, in provincia di Torino, per la vicenda dell’asilo nido di Samone, 1500 abitanti, finita in primo piano per una polemica sul velo islamico in salsa italiana. Al centro della questione Fatima Mouyache, donna di origini marocchine, che ha frequentato un corso per insegnanti presso il consorzio sociale Forum di Ivrea. 1000 ore di insegnamento e 500 di tirocinio: per il tirocinio viene scelta la struttura privata “Miele e Cricri” di Samone. Nessun problema fino a quando la direzione del nido fa sapere che tutte le insegnanti debbono portare un grembiule uguale e che non sarebbe gradito il velo. Apriti cielo: i responsabili del consorzio Forum fanno esplodere il caso senza nemmeno parlarne con Fatima e parte l’accusa pesante di razzismo che all’asilo di Samone respingono con fermezza. “Non le abbiamo vietato nulla, addirittura abbiamo predisposto un angolo per le sue preghiere….” dice Cristina Ferrari dirigente del piccolo asilo. Fatima abita in piazza del municipio a Montalto Dora, nei pressi di Ivrea. È divorziata e ha due figli: da indiscrezioni si viene a sapere che la donna marocchina sarebbe anche disposta a togliersi quel velo che tanto fa discutere per le ore di lezione, ma adesso è tutto più difficile, l’incomprensione si è trasformata in diffidenza, per non dire di peggio.



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