Rai: tagli a Torino cresce la protesta
Cresce la polemica contro i preannunciati tagli nel piano della Rai alla sede di Torino. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Guido Crosetto, invita alla rivolta televisiva: “Se la Rai ignora Torino i piemontesi spegneranno la Rai” dice ricordando che il Piemonte è la seconda regione italiana per gettito del canone televisivo e la prima in rapporto alla popolazione. Il Sindaco Chiamparino non si dice convinto delle scelte di “disobbedienza civile, ma di fronte alla sordità dei vertici Rai anche una scelta clamorosa può servire”. Il ministro delle telecomunicazioni Gasparri smentisce voci di un possibile ridimensionamento ma era stato il presidente della Rai Lucia Annunziata ad annunciare tagli alle sedi Rai di Torino e di Napoli a favore di un potenziamento di Milano e Roma. Intanto l’assemblea di redazione della Rai ha proclamato lo stato di agitazione in seguito alla decisione di sospendere, in vista delle elezioni di giugno, dal 15 maggio le rubriche “Ambiente Italia” “Tg Leonardo” e “Il settimanale”.