17 maggio 2004

Treno deragliato: sotto inchiesta i lavori di manutenzione

Un cedimento strutturale, probabilmente causato dall’usura. È questa l’ipotesi più plausibile per capire le ragioni del deragliamento ferroviario, avvenuto ieri in località Libarna, frazione di Serravalle Scrivia (Alessandria), che è costato la vita ad una donna ed il ferimento di altre 37 persone. I primi accertamenti tecnici sembrano confermare il sospetto che sia stato un problema tecnico a causare il disastro. Intanto la Procura di Alessandria ha iscritto tre nomi nel registro degli indagati, nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo scattata subito dopo l’incidente. Si tratta di Enrico Valditerra, responsabile della ditta che ha eseguito lavori di manutenzione sulla tratta ferroviaria, e di due dirigenti delle Ferrovie, Domenico Braccialarghe, responsabile per il materiale rotante del Compartimento di Genova, e Gianfranco Mercatali, responsabile per il materiale fisso. Si tratta di un’iscrizione “tecnica”, necessaria per eseguire alcuni accertamenti, alcuni dei quali irripetibili. L’accusa per tutti è di disastro e omicidio colposo. Sulla dinamica dell’incidente non vi sono ormai più dubbi. Secondo le prime testimonianze dei due macchinisti coinvolti nell’incidente, Gabriele Cuccurullo e Mauro Poggi, lungo i binari “c’era qualcosa che non andava”, probabilmente delle rotaie deformate. Finiscono così sotto inchiesta i lavori di manutenzione effettuati appena un mese fa dalla Valditerra di Novi Ligure, la quale azienda però assicura di aver effettuato “i lavori a regola d’arte”. Mentre i sindacati lanciano l’allarme sicurezza con uno sciopero nazionale di 24 ore di tutto il personale legato al trasporto su ferrovia, amministrativo e viaggiante, la magistratura ha sequestrato la scatola nera del convoglio per fare maggiore luce sulle cause del disastro.



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