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31 gennaio 2003

Valvole cardiache: confessa Di Summa

Anche Michele Di Summa ha confessato di aver preso tangenti. Il cardiochirurgo dell’ospedale torinese delle Molinette, arrestato il 4 novembre in­sieme al collega Giu­seppe Poletti (ora en­trambi sono agli arresti domiciliari), è stato interrogato stamattina in Procura per tre ore e mezzo, e ha ammesso di essere coinvolto in un caso di corruzione. La vicenda si riferisce alla fornitura di valvole cardiache brasiliane Tri Technologies. Nei giorni scorsi aveva confessato anche Poletti. La Procura sta lavorando all’ipotesi che alle Molinette i fornitori pagassero abitualmente somme di denaro. Di Summa e Poletti erano finiti in carcere con l’accusa di concussione per aver preteso tangenti da Piergiorgio Martinetto, responsabile di un’azienda di apparecchiature biomediche, in relazione alla fornitura di valvole cardiache prodotte dalla Sorin e di ossigenatori. Dopo avere a lungo negato l’episodio, lunedì scorso Poletti ha am­messo il passaggio di denaro, spiegando però che si è trattato di una corruzione. I soldi, insomma, sarebbero stati offerti spontaneamente. Martinetto, trasformatosi da vittima a indagato, è stato ascoltato ieri pomeriggio, ribadendo la sua versione dei fatti: “I due professori mi chiesero del denaro per sbloccare la fornitura degli ossigenatori. Eravamo alla fine del 1999. Fu quella la prima volta in cui dovetti pagare”. Questa mattina il nuovo colpo di scena: Di Summa, ascoltato dai pm, ha modificato la sua linea difensiva, e abbandonando la strada della negazione ha sostanzialmente confermato la versione di Poletti. Adesso gli inquirenti lavorano all’ipotesi che alle Molinette vi fosse addirittura una sorta di corruzione ambientale, un accordo tacito che imponeva agli imprenditori di versare una percentuale su ogni fornitura, e che la prassi risalga addirittura alla metà degli anni Novanta. Questa mattina, dopo l’audizione di Di Summa, i pm Paolo Toso e Cesare Parodi si sono riuniti con gli investigatori della squadra di Polizia Giudiziaria per studiare le prossime mosse, aprendo così, di fatto, un’inchiesta-bis sulle tangenti all’ospedale Molinette dopo quella scoppiata il 19 dicembre 2001 con l’arresto del direttore generale, Luigi Odasso. Ed è di oggi anche la notizia che la Regione Piemonte ha deciso di costituirsi parte civile sia nel caso Odasso che in quello Di Summa-Poletti.



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