28 febbraio 2003

Fiat: Umberto Agnelli al comando, venduto il Lingotto

La palazzina del Lingotto è la sede centrale della Fiat, ma da oggi la Fiat pagherà l’affitto per continuare ad occuparla. Sta anche in questo paradosso la giornata cruciale vissuta dal più grande gruppo industriale privato italiano. Il consiglio d’amministrazione ha segnato il ritorno di un Agnelli, Umberto, alla presidenza, con la scelta a suo vice di Alessandro Barberis, di nuovi consiglieri come il numero uno della Ferrari, Luca Cordero di Monteze­molo, e come amministratore delegato di Giu­seppe Morchio, ex manager della Pirelli con fama di risanatore di conti. E i conti Fiat sono drammatici: una perdita nel 2002 di 3,8 miliardi di euro, un debito complessivo pesantissimo, pur nel rispetto del piano di risanamento concordato con le banche. Per fronteggiare il passivo si è deciso di vendere tutto il patrimonio immobiliare della Fiat, compresa la palazzina del Lingotto, al gruppo Zunino, un’operazione da 300 milioni di euro. Ma saranno vendute anche Fiat Avio e Fidis, e prima o poi anche la Toro Assicu­ra­zioni. Tutto per puntare ancora sull’auto: lo conferma l’aumento di capitale di 5 miliardi di euro deliberato oggi, 3 miliardi li metterà la Fiat per gli altri 2 il management Fiat resta aperto ad un intervento di General Motors: e la casa americana fa sapere che ci sta pensando.



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