Valvole cardiache: nuova tangente e nuovo arresto
Sesto arresto nello scandalo delle tangenti all’ospedale torinese delle Molinette. Il nuovo ordine di custodia cautelare, eseguito dalla polizia a Como, riguarda Eugenio Cremascoli, uno dei maggiori imprenditori italiani nel settore delle apparecchiature sanitarie. È accusato di corruzione. L’inchiesta è quella che aveva portato, lo scorso novembre, alla cattura dei cardiochirurghi Michele Di Summa e Giuseppe Poletti, oltre a un gruppo di impresari veneti. E sono stati proprio Di Summa e Poletti, secondo quanto accertato dalla polizia giudiziaria e dai pm Cesare Parodi e Paolo Toso, a ricevere le tangenti da Cremascoli. L’impresario è responsabile della Ngc, fondata nel 1990 e con sede a Novedrate (Como), azienda specializzata nella fornitura di strumenti e apparecchi per sale operatorie e terapie intensive. Nell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip Claudio Ferrero, viene accusato di aver versato tangenti a Di Summa e Poletti (indagati per questo episodio a piede libero) sulla vendita di 100 valvole cardiache Omnicarbon, assegnata con trattativa privata nel 1999, e su due gare d’appalto relative a 6.000 cannule venose prodotte dalla sua società. I pagamenti sarebbero andati avanti fino al settembre del 2002. Si parla di un milione di lire per ciascuna valvola e, per quanto riguarda le cannule, di una serie di pagamenti a forfait, con cadenza mensile o bimestrale, attorno ai dieci milioni. Poletti e Di Summa hanno già confessato, mentre Cremascoli, ascoltato alcune settimane fa, aveva negato tutto.