Fiat: i contenuti dell’accordo su Mirafiori
L’accordo con la Fiat raggiunto a notte fonda da Fim, Uilm e Fismic conferma che, dal 30 giugno, a Mirafiori andranno in cassa integrazione straordinaria altri 1.717 lavoratori (1.630 operai e 87 impiegati) che si aggiungeranno agli attuali 750. L’intesa non è stata sottoscritta dalla Fiom. Mobilità – Oltre alle uscite incentivate, per almeno 1.800 lavoratori sarà utilizzata la mobilità verso la pensione, prevista dall’accordo di programma con il governo: sarà mobilità ordinaria per circa 500 e “lunga” (fino a sette anni) per 1.300. Rotazione – Per i cassintegrati, nel mese di aprile, sarà attuata la rotazione. Interesserà i lavoratori diretti delle produzioni della Marea che rientreranno progressivamente sulle linee di Lybra e Multipla. La rotazione interesserà anche gli indiretti, sulla base “di esigenze tecniche, organizzative e di impiego dei lavoratori stessi”. Missione produttiva di Mirafiori – Nell’accordo si ribadisce che a Mirafiori, oltre ai modelli Punto, Multipla, Lybra, Thesis e Alfa 166, verrà avviata nel periodo 2003-2004 la produzione dei monovolume Fiat e Lancia e, nel 2005, dei modelli del segmento “D” dei due marchi. Per quanto riguarda le attività di progettazione, sperimentazione e sviluppo, l’azienda “intende salvaguardare – si legge nel testo dell’accordo – il patrimonio di conoscenza e capacità tecniche specifiche allocate sull’area di Torino”. Sistema partecipativo – Le modifiche da apportare all’organizzazione del lavoro e la definizione dei tempi di lavoro saranno esaminate dalle commissioni partecipative. Formazione – A partire da aprile la Fiat avvierà “un robusto e articolato piano formativo aziendale”, con i finanziamenti predisposti dagli enti locali, che interesserà sia i lavoratori in cigs sia quelli operano in aree professionali che richiedono maggiori competenze. Sistema di verifiche – Sono già previste due verifiche dell’accordo, da tenersi nei mesi di giugno e di ottobre del 2003 con l’obiettivo di “valutare l’andamento dei fabbisogni occupazionali derivanti dall’avvio dei nuovi modelli Punto Restyling e Idea e di tutte le opportunità di rientro che potranno essere colte nell’ambito delle realtà del Settore Auto presenti nella provincia di Torino”.