Iraq: Torino, in decine di migliaia contro la guerra
Circa 30 mila persone hanno partecipato questa sera a Torino alla fiaccolata per la pace indetta dalle organizzazioni sindacali. In testa al corteo, che si è mosso da piazza Castello, dopo un gruppo di ciclisti ci sono lo striscione “Torino contro la guerra”, i gonfaloni di alcuni dei 30 comuni che aderiscono al “Coordinamento per la pace” e i sindaci con le fasce tricolori, fra cui quello di Torino, Sergio Chiamparino. “Siamo qui per invitare a cogliere ogni spiraglio perché torni la pace – ha detto Chiamparino – e anche per un monito affinché dopo la guerra si pensi al dopoguerra che, se come temo creerà maggiore instabilità, potrà essere ancora peggiore del conflitto”. Migliaia le bandiere della pace. Già stamattina a Torino e in altre città del Piemonte c’erano state spontanee manifestazioni contro la guerra in Iraq. Fatta salva qualche scritta contro la guerra comparsa su muri e fiancate di treni e nella sede del Sanpaolo Imi, i circa 20 mila studenti che questa mattina si sono riversati per le strade di Torino hanno dato vita a una dimostrazione senza eccessi e senza violenze, che si è conclusa con l’occupazione, per circa due ore delle stazioni ferroviarie di Porta Nuova e di Porta Susa.