27 aprile 2003

Imprenditore torinese muore in esplosione sul suo yacht

Stava dormendo nella camera di poppa, vi­ci­no alla stiva, insieme alla sua compagna. E proprio la vicinanza con il pozzetto è stata fatale per un im­prenditore torinese di 42 anni, Franco Baro­ne, rimasto ucciso sul suo yacht nel porto di Mentone in un’esplo­sione causata probabilmente dai gas prodotti dalle batterie. La fidanzata, Ales­san­dra Carrara, di 36 an­ni, sempre di Torino, è ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Saint Roch di Nizza dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Per lei si teme una lesione alla colonna vertebrale. Ferito, ma in modo più lieve, anche il comandante dell’imbarcazione, Mario Natucci, torinese, ora ricoverato all’ospedale di Men­to­ne per diverse fratture agli arti e lesioni facciali. L’esplosione è avvenuta stamani in­torno alle 9 nel poz­zetto di poppa della sti­va dello yacht “Don­na Pupa”, un 27 metri battente bandiera in­gle­se attraccato alla ban­china del porto di Mentone. In quel mo­mento sull’imbarcazione si trovavano die­ci persone: il co­man­dante, un cameriere e otto passeggeri, tra cui due bambini di 9 e 5 anni, rimasti illesi. Franco Barone, titolare della Ilas di Torino, un’azienda di costruzione di serbatoi per motociclette, e la sua compagna Ales­sandra Carrara si trovavano nella camera di poppa, a fianco del­la stiva e sono stati in­vestiti in pieno dallo scoppio.



» ELENCO ARTICOLI 2003 » Un anno in Piemonte «
Stampa
© 2021 ENNECI Communication | Powered by WordPress | Designed by Manager Srl