30 aprile 2003

Sars: il piano del Piemonte per affrontare l’allarme

Controlli in aeroporto, allerta ai medici di base e ai Centri di me­dicina del viaggiatore, intensificazione dei rap­porti con la comunità cinese di Torino: questi i principali pun­ti intorno a cui si articolerà il piano della Re­gione Pie­mon­te per affrontare l’allarme Sars. Domani arriverà a Torino il commissario per la Sars Guido Bertolaso, venerdì l’as­sessore D’Ambrosio visiterà la comunità cinese. In aeroporto le misure scatteranno soltanto in presenza di passeggeri in arrivo dalle zone a rischio (con precedente volo, visto che da Caselle non ci sono voli diretti). Se qualcuno presenterà sintomi, il personale aeroportuale si incaricherà di contattare nei giorni seguenti tutti i compagni di viaggio del potenziale con­­tagiato per verificarne lo stato di salute. Alle compagnie di viaggio la Regione ha distribuito cartoncini porta-biglietto con stampati tutti gli indirizzi utili, a partire da quelli dei Centri del viaggiatore esistenti presso ogni Asl. Sul territorio la prevenzione sarà affidata innanzitutto ai medici di base, allertati con una circolare. Negli ospedali sono stati resi disponibili posti letto dedicati: circa 70 all’Amedeo di Savoia, l’ospedale torinese specializzato nelle malattie infettive, 30-40 fra Molinette e San Luigi, alcuni altri in tutti i principali centri ospedalieri del­la Regione. D’Ambrosio, che mar­tedì prossimo farà una relazione al Con­si­glio regionale, ha poi preso contatto con la comunità cinese di Torino, diverse migliaia di per­sone. Venerdì sa­ran­no pronti gli opuscoli informativi in cinese contenenti in­for­mazioni e consigli, che saranno distribuiti durante una visita dell’as­sessore. In se­ra­ta l’assessore e alcuni dirigenti ce­ne­ranno in un ristorante cinese.



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